Cassetta degli attrezzi

Come sviluppare una visione imprenditoriale?

Essere bravi imprenditori richiede la capacità di assumere decisioni operative nel breve e nel medio-lungo termine, avendo ben chiara la strategia e la politica aziendale. Nulla deve essere lasciato al puro caso e tutto deve essere pianificato ad hoc.

Che cos’è la visione imprenditoriale?

La visione imprenditoriale è un’immagine mentale del risultato finale che speriamo di ottenere: come sarà, come funzionerà, che cosa produrrà e come modificherà la situazione. Una visione semplice, chiara, e duratura di un futuro migliore è lo strumento motivazionale più importante di un leader. Nel mondo imprenditoriale e, nell’ambito degli studi di strategia e politica aziendale, la parola visione è stata spesso confusa con altri concetti importanti, come missione, obiettivo strategico o slogan. Ma, una visione collegata a questi concetti, li “sovrasta” gerarchicamente e conferisce loro significato.

La visione fornisce un quadro preciso di un futuro migliore. Dà fiducia, ottimismo e speranza a tutti i membri dell’organizzazione. Diventa una guida che aiuta ad abbandonare convinzioni, attività ed obiettivi del passato per intraprendere una strada più adatta ai bisogni in fieri ed alle esigenze dell’ambiente economico.

Come dovrebbe essere la visione dell’imprenditore?

Una visione dovrebbe essere:

  • semplice: dovrebbe fare appello ai valori fondamentali dell’organizzazione,
  • ambiziosa ma, realistica: è bene che abbia un linguaggio altisonante, dobbiamo essere abbastanza enfatici nel rispondere ai bisogni fondamentali di realizzazione, riconoscimento ed appartenenza dei vostri collaboratori. Ma, il linguaggio altisonante deve tradursi facilmente in una realistica strategia competitiva. Gli obiettivi possono essere aggressivi, ma devono essere anche realizzabili,
  • focalizzata: dovrebbe fungere da guida nel processo decisionale,
  • benefica, per gli stakeholders dell’organizzazione (clienti, azionisti e dipendenti). Dovrebbe definire chiaramente i benefici attesi per ciascuna categoria di stakeholder,
    facile da spiegare e da capire.

Per sviluppare una visione, le cose da farsi per ottenere il maggiore consenso possibile da parte degli stakeholders sono ascrivibili ai seguenti:

  • consideriamo, anzitutto, i valori e gli ideali condivisi dell’organizzazione: non andiamo molto lontano se non aderiamo ai principi fondamentali del gruppo. Dobbiamo tenere in considerazione tutto ciò che è ancora utile e prezioso della visione e della missione precedente. Non bisogna sempre buttare via l’intero passato per procedere verso il futuro,
  • discutiamo le nostre idee con vari stakeholders: cerchiamo di parlare con i capi e con i collaboratori ed usiamo il networking per ottenere informazioni preziose, input ed appoggio iniziale nelle varie funzioni e nei diversi reparti. Si deve scoprire che cosa vogliono e di che cosa hanno bisogno e, soprattutto, come reagiscono alla nostra visione,
  • assicuriamoci che vengano rappresentati tutti i punti di vista: il mancato ascolto del gruppo o di una voce significativa può tradursi in problemi successivi. Certi stakeholders potrebbero rifiutarsi di appoggiarci in una situazione critica. Se non recepiamo l’opinione di un gruppo importante, la nostra visione rischia di non rispondere a tutti i bisogni organizzativi,
  • usiamo intelligentemente i risultati delle nostre ricerche: utilizziamo ciò che abbiamo appreso per definire una visione che sia al tempo stesso realistica e focalizzata. Una visione efficace è realizzabile, anche se ambiziosa noi ed il nostro team e i nostri stakeholders dobbiamo immaginare gli stessi risultati,
  • chiediamo al nostro team d’effettuare delle verifiche di realtà per contribuire a chiarificare la visione. Ascoltiamo le persone che sono più vicine a noi, manteniamo la flessibilità, continuiamo ad esaminare ed affinare la nostra visione fino a quando non sarà perfetta,
  • definiamo chiaramente i benefici della visione per tutti i soggetti coinvolti: definiamo i benefici non solo per la nostra unità organizzativa, ma per l’intera struttura organizzativa per i dipendenti, per gli azionisti, per i clienti,
  • ragioniamo in termini di soddisfazione di bisogni profondamente umani: le persone vogliono ottenere successi, vogliono provare un senso di appartenenza, vogliono avere stima di sé e la sensazione di controllare la propria vita. Se la nostra visione contribuisce a soddisfare questi bisogni, abbiamo tantissimo appoggio.
Jacqueline Facconti

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista e collaboratrice presso U.O Tributi Comune di Sarzana.

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25 agosto 2017

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