Lavoro sottopagato: le storie di chi ne è coinvolto…

Storie di lavoro sottopagato per categorie diverse

Chi si è “affacciato” in questa intervista sono rappresentanti di diverse categorie che espongono la loro testimonianza di esponenti del lavoro sottopagato alla mercé di datori di lavoro “sfruttatori”.

Quali sono i settori colpiti?

I settori sono tanti e vari…vanno dalla ristorazione alla logistica, dall’hi tech, alla grande distribuzione fino ad arrivare anche ai servizi professionali.

Chi sono gli esponenti del lavoro sottopagato? Conosciamoli…

Vigilante a 5 euro lordi all’ora… architetta a cui hanno cambiato il contratto di lavoro per pagarla di meno… autista di autobus che pagano 6,50 all’ora con un turno che dura anche 12 ore…

Testimonianze anche “raccapriccianti” se si pensa che siamo in Italia il cui il costo della vita è alto a confronto di uno stipendio minimo.

Conosciamo gli intervistati:

  • Alessandro A., di Silvi Marina, è un lavoratore ultra 50enne del settore vigilanza non armata (servizi fiduciari) in un’azienda elettronica che spiega: “Nel mio settore la paga da contratto nazionale è di 5,29 euro lordi all’ora. Praticamente un tempo pieno di 8 ore al giorno, su 6 giorni lavorativi più due di riposo compresi sabato e domenica – si percepiscono, (compreso il bonus Renzi), tra 870 e 980 € al mese. Che si fa con questo stipendio? Si possono pagare le bollette e mangiare ma… Se succede un imprevisto…non ne parliamo! Non ci si può concedere neanche un uscita…;
  • Andrea D., di Torino 46 anni ha fatto il cuoco per 26 anni. In cucina facevamo 15-16 ore per 6 giorni, a volte anche sette a settimana: contratto part time da 4,5 ore al giorno. Ora faccio portineria (sicurezza non armata): veniamo pagati 2 euro all’ora più 2,50 di trasferta. Non posso prendere ferie in quanto vengono pagate 12 euro al giorno;
  • Gabriella: “Ho fatto la stagista in un supermercato, alla fine mi hanno detto che ero brava ma farmi passare all’apprendistato al lavoro dipendente era troppo costoso” e mi hanno licenziata;
  • Mirko A.: di Bergamo 57 anni. “Lavoro da quattro anni per una società nel mondo nella vigilanza e servizi fiduciari. Lo stipendio base è di 920 euro lordi a cui si aggiungo 60 euro da pochi mesi erogati dalla società. Il lavoro si svolge per turni: mattina, pomeriggio, notte senza una maggiorazione per lavoro il notturno. I disagi e responsabilità aumentano ma la retribuzione resta tale. Sopravvivo integrando lo stipendio con i risparmi accumulati”;

Conclusioni

Come si vede, in ogni parte do Italia, i problemi sono li stessi: lavoro continuo ma sottopagato comprensivo di rischi.

I lavoratori non hanno un attimo di pace per potersi organizzare la vita perché sono costretti a sottostare a orari pesanti.

E…purtroppo, bisogna stare “zitti” se si vuole ancora lavorare…