Social media per il settore B2C: chi sei, cosa offri e cosa racconti?

La sigla B2C indica il business to consumer, ovvero il cliente finale che richiede un prodotto o un servizio non per fare business.

Infatti, anche le aziende e le società diventano clienti per acquistare prodotti o servizi utili alla propria impresa. In questo secondo caso si usa la sigla B2B: business to business.

Quando si parla di attività di social media destinata a consumatori finali o imprese/professionisti, conoscere la differenze tra “questi due tipi di comunità” è molto importante.

Nel caso dei consumatori finali, lo stile di comunicazione, i contenuti, il tono del linguaggio dovranno essere studiati per una comunità molto varia, sensibile e suscettibile ai mille richiami pubblicitari diretto o indiretti. Inoltre è sempre alla ricerca di novità e convenienza.

Scegliere i social media per una strategia B2C

Lo scopo della presenza nei social media come aziende è quella di acquisire più clienti possibile, far conoscere e acquistare i prodotti e i servizi. Il passaparola è sempre immediato e quasi naturale nella struttura delle grandi piattaforme, viene supportato anche da strumenti di sponsorizzazione e visualizzazioni studiati per il business.

E’ anche vero che il lavoro sui social media richiede tantissime energie e attenzioni. Il successo può arrivare perché costruito con un impegno preciso e stretegico sui contenuti (in quantità o qualità), perché è un social network stesso a favorire la presenza e crescita di un determinato prodotto, brand e servizio.

In Italia, Facebook e Instagram sono al primo posto come scelta per aprire canali e pagine B2C. Sono social network che hanno favorito con tasti interni e servizi il commercio online e anche la comunicazione diretta con i professionisti.

Anche la presenza su Twitter e LinkedIn è importante, perché misura la capacità di saper dialogare, collaborare ma anche “battagliare” con la concorrenza. Questo battagliare è anche una forma di marketing che attira e diverte gli utenti portati a prendere parte e scegliere.

Esternalizzare l’attività di social media conviene?

Molte aziende e imprese decidono di affidare a professionisti e agenzie l’attività di comunicazione partendo proprio dai social media. Si tratta di un’attività impegnativa e dinamica che richiede o un reparto aziendale dedicato oppure l’esternalizzazione ad agenzie specializzate come Lenus. Le figure che studieranno come costruire le pagine di Facebook e Instagram, Twitter, Linkedin e altri saranno i social media manager. Visto che un una pagina social è collegata con con il sito web e il portale, si interfaccerà con chi curerà il blog, la struttura grafica, i titoli e i link. Parliamo quindi di Web copywriter, web designer, esperti di comunicazione.