Smart working: cosa succederà a settembre?

La pandemia e lo stato d’emergenza

A settembre, per la pandemia, non succederà proprio niente perché si starà sempre allo stesso punto dato che dopo l’estate e le vacanze, per l’autunno riprenderà dal punto in cui si è lasciato con l’arrivo dell’estate.

Nonostante i vaccini, la pandemia non “ridurrà” la sua “camminata” verso la nuova stagione.

E’ per questo che il Governo, ha prorogato lo stato d’emergenza al 31 dicembre 2021, in modo da poter far fronte ad un peggioramento dei casi: ovvio che nessuno se lo augura ma che ha un ampia possibilità.

La pandemia, le aziende e lo smart working

La pandemia sul mondo del lavoro è stata catastrofica.
Ora solo con lo smart working si potrà riprendere un pò di “serenità lavorativa”.
Infatti, ora lo smart working, è diventato una realtà molto conosciuta anche se, esisteva già negli anni passati ma pochi ne erano a conoscenza.
Da oltre un anno, con il discorso pandemia, è stato ripreso in considerazione e rivalutato per quasi tutti i lavori di ufficio.
E’ stato un modo per contenere il virus non tralasciando anche il lavoro….per chi poteva!

Diciamo che in questi mesi, lo smart working, è diventato il lavoro stabile per molti…e sarà il lavoro del futuro.

Smart working: cosa succederà a settembre?

Per settembre, le aziende, stanno pianificando il rientro al lavoro con lo smart working organizzando il “modello misto“.
Ma il “modello misto” non convince i lavoratori che sono più propensi per il lavoro in sede.
Cos’è il “modello misto”?
Il “modello misto” è il lavoro svolto sia in sede in presenza che a casa con il lavoro agile.
Quindi giorni alternati in modo da svolgere il lavoro per non creare problemi ai lavoratori ed alle aziende, ma contenere allo stesso tempo, la pandemia.
Ovvio che tutto questo deve anche tutelare i diritti dei lavoratori che lavorano sia con lo smart working che con il “modello misto”.

Quali sono le tutele per i lavoratori in smart working?

Dal diritto alla disconnessione alle nuove tutele: questo servirà per riprendere le attività in base a quello che ha detto il Ministro del Lavoro (Orlando).

Poi ci sono lavoratori che sono scappati dalla città per conciliare questo nuovo profilo di vita: una settimana di lavoro “spezzata” con giorni in presenza e con giorni con il lavoro agile.

Sicuramente si tratta di qualcosa di molto limitante che porterà tutti allo sbaraglio se non si farà qualcosa di più concreto.

Speriamo che ci siano più tutele per i lavoratori che stanno subendo una grave perdita di stipendi.