Esiste il regime dei minimi? Certo! Si chiama regime forfettario

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Il vecchio regime dei minimi non esiste più. Adesso a disposizione dei contribuenti c’è il nuovo regime dei minimi: il regime forfettario.



Il regime dei minimi 2018: il regime forfettario

Il regime agevolato attualmente a disposizione dei contribuenti si chiama regime forfettario ed è l’evoluzione, e la sostituzione, del vecchio regime dei minimi. Nato nel 2011, il regime dei minimi non rispettava più l’attuale stato fiscale italiano e così lo Stato ha deciso di modificarlo per creare un regime fiscale che agevolasse di più il contribuente e che rispondesse meglio alle ricerche di mercato.

Il Regime forfettario

Il regime forfettario dunque è la risposta alla situazione fiscale italiana attuale ed è anche l’unico regime agevolato che i contribuenti possono scegliere quando decidono di aprire partita IVA. Coloro che al 2018 hanno già una partita IVA nel regime dei minimi, possono decidere di non mutare fino alla naturale decadenza del regime oppure possono migrare al nuovo regime forfettario.

Requisiti di accesso

Esistono dei requisiti di accesso per aprire partita IVA nel nuovo regime dei minimi 2018, sia per coloro che non hanno partita IVA sia per coloro che decidono di migrare dal regime dei minimi:

– il regime forfettario è fruibile dalle persone fisiche che esercitano un’attività di arte o di professione, mentre ne sono escluse le società di persone e i soggetti equiparati come le associazioni professionali;

– non si deve superare il limite di ricavi e compensi annui da 25.000€ a 50.000€ (l’importo è in base alla tipologia di attività);

– spesa per lavoro e dipendenti non superiore ai 5.000€

– acquisto di beni strumentali non superiore ai 20.000€.

Per coloro che arrivano al 2018 con il regime dei minimi è possibile scegliere di passare al regime forfettario oppure attendere la naturale evoluzione del proprio regime dei minimi. Questo regime infatti prevedeva un utilizzo entro i 35 anni oppure, dopo i 35 anni, per un massimo di 5 anni contributivi.

Agevolazione fiscale del regime forfettario

La principale agevolazione fiscale del regime dei minimi è la sua aliquota d’imposta.

L’aliquota è fissata al 15%, una delle più basse d’Europa, ma l’aliquota scende al 5% solamente nei primi cinque anni per quelle che lo stato definisce startup. In realtà non è sempre possibile usufruire dell’agevolazione fiscale dei primi cinque anni. Ad esempio se si apre partita IVA dopo aver avuto, negli ultimi tre anni, un contratto di lavoro dipendente dello stesso ambito lavorativo del Codice ATECO scelto per la partita IVA, allora non si potrà usufruire dell’agevolazione fiscale. Analizzando la migrazione dal vecchio regime dei minimi al nuovo, per esempio, si terrà conto degli anni di anzianità della partita IVA: se hai la partita IVA da più di cinque anni allora inizierai la contribuzione al 15% se è da meno di cinque anni allora potrai usufruire dell’agevolazione per gli anni fino al raggiungimento dei cinque (considerando quelli già terminati).

Cause di esclusione

È possibile anche essere esclusi dal regime forfettario (ex regime dei minimi) nel caso in cui non sussistono più le condizioni di accesso. Se durante l’anno il contribuente supera il proprio limite di ricavi, a partire dall’anno successivo sarà assoggettato al regime ordinario in contabilità semplificata. Perderà così tutte le agevolazioni, ma il percorso non è a senso unico. Infatti è anche possibile ritornare al regime forfettario, sempre se ne sussistono le condizioni.

Altri costi per la partita IVA nel regime forfettario (ex regime dei minimi)

Ricorda però che dovrai versare anche i contributi previdenziali e preoccuparti di cercare un commercialista che gestisca la tua fiscalità. Su questo ti aiuta Fiscozen, che ti darà una mano anche nel percorso di migrazione dal vecchio regime dei minimi al nuovo regime forfettario.

Emanuele Pisapia

Emanuele Pisapia

Digital entrepreneur ed imprenditore seriale. Mi occupo di business automation e sono appassionato di libertà finanziaria ed investimenti nel settore digitale.

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