Quali sono gli obblighi del lavoratore a domicilio?

Lavoro a domicilio: la normativa per il lavoratore a domicilio

Il contratto di lavoro a domicilio è un contratto atipico: il lavoro si svolge all’interno della propria abitazione o di un locale a disposizione con degli obblighi da parte del lavoratore a domicilio.

Gli obblighi del lavoratore a domicilio

Dato che il lavoratore non svolge il proprio lavoro nei locali del datore di lavoro sotto la sua sorveglianza, nel momento in cui firma il contratto, la Legge (art. 11 della Legge n. 877 del 1973) lo condiziona ad adempiere a degli obblighi nei confronti del datore di lavoro.

Gli obblighi sono:

  • diligenza e rispetto delle istruzioni fornitegli dal datore di lavoro;
  • custodia del segreto sui modelli di lavoro affidatigli;
  • divieto di concorrenza, quando la quantità del lavoro affidato, è tale da assicurare al lavoratore una prestazione continuativa come è definito dalla legge e dai contratti collettivi di categoria.

Quali sono gli adempimenti per il lavoro a domicilio?

Per prestare lavoro a domicilio i lavoratori devono prima iscriversi nell’apposito Registro dei lavoratori a domicilio, istituito presso i Servizi per l’impiego.

Il datore di lavoro dopo, deve iscrivere i lavoratori a domicilio, nel Libro unico del lavoro, indicando per tutti coloro che inizieranno questo tipo di lavoro:

  • nominativo;
  • domicilio;
  • misura della retribuzione corrisposta;
  • date e ore di consegna e di riconsegna del lavoro;
  • descrizione del lavoro eseguito;
  • specificazione della quantità e qualità del lavoro eseguito.

Inoltre, se il contratto collettivo lo prevede, il titolare deve comunicare i nominativi dei lavoratori a domicilio alle rappresentanze sindacali.

L’azienda, deve inoltre comunicare ai servizi per l’impiego competenti per territorio l’instaurazione, la trasformazione e la cessazione del rapporto con il lavoratore a domicilio ( secondo le modalità previste per la generalità dei lavoratori dipendenti).

Il lavoratore a domicilio può avere anche un’altra collaborazione?

Il Ministero del lavoro, nell’articolo n. 19 del 2008, che ciò è possibile: si possono avere due collaborazioni sia con un’altra azienda che sia con la stessa azienda con cui si sta già lavorando.

Conclusioni

Il lavoro a domicilio, che è un lavoro a tutti gli effetti, può tranquillamente essere svolto senza nessun tipo di intoppo legislativo perché  riconosciuto dalla Legge.

L’importante è seguire le direttive legislative come per tutti i tipi di lavoro: quindi diritti ed obblighi in primis, proprio come prevede la Legislazione italiana.

Altrimenti, se si dovessero trasgredire le direttive legislative, si potrebbe incappare in sanzioni per uso illegittimo del lavoro a domicilio con gravi conseguenti.