Market maker: una nuova figura professionale

Chi è il market maker?

Il market maker è un intermediario che ha il compito di garantire la negoziabilità dei titoli: rispetto al broker è più affidabile.

La figura del market maker, è simile a quella del dealer perché entrambi propongono proposte di acquisto e di vendita solo su determinati titoli.

Però, mentre il dealer può sospendere per un certo tempo le proposte, il market maker non può interromper nessuna proposta ed anzi deve assolutamente garantire lo scambio anche minimo dei titoli almeno si quelli di cui si è impegnato di occuparsi.

Qual è il ruolo del market maker?

Il market maker pubblica i prezzi di acquisto e di vendita dei titoli che sono quotati in borsa e di suo possesso e  permette agli altri investitori di comprare o vendere solo a quei prezzi.

Loro degli intermediari specializzati nel campo finanziario perché “fanno il mercato” e si impegnano sull’azione di cui si stanno occupando a proporre il giusto prezzo di acquisto e di vendita.

Il suo ruolo permette di proporre i prezzi anche in base alla quantità delle azioni.

Infatti il ruolo è proprio quello di modificatore i prezzi in base all’andamento do ciò che accade nel mercato finanziario.

Il business del market maker è quello di sfruttare lo spread fra prezzo denaro (per l’acquisto) e prezzo lettera (per la vendita).

Se sono presenti molti market makers la concorrenza aumenta e quindi lo spread diminuisce.

E’ una figura sempre valida nel mercato finanziario?

Questa figura è da proporre solo quando c’è una bassa liquidità dei titoli perché è comodo che si sostituisca al mercato fornendo la liquidità che non c’è.

La presenza di operatori market maker si riscontra sia sui mercati a pronti (anche detti cash o spot), sia su diversi mercati a termine (tra cui ad esempio i mercati futures o delle options).

Dal punto di vista giuridico, art. 1, comma 5-quater, D. Lgs. n° 58/1998 (Testo unico sulla finanza): “Per market maker si intende il soggetto che si propone sui mercati regolamentati e sui sistemi multilaterali di negoziazione, su base continua, come disposto a negoziare in contropartita diretta acquistando e vendendo strumenti finanziari ai prezzi da esso definiti”.

Conclusioni

La professione di maker maker è più sicura di quella del broker finanziario perché è sempre “dalla parte del cliente” proprio per garantire la sicurezza dei soldi che gli vengono affidati.

Infatti, il ruolo che riveste, dev’essere consono a ciò che rappresenta e a ciò che gli chiedono: sicurezza e garanzia.