Quando è possibile fare il licenziamento di un dipendente?

Un periodo particolare per i lavoratori

In questo periodo, molte aziende, stanno mettendo in atto il licenziamento…grande preoccupazione per i lavoratori!

Purtroppo, molte imprese, hanno sentito il peso dell’emergenza Covid19 e hanno preso questa decisione in merito.

Ma è possibile prendere facilmente provvedimenti di questo tipo?

Cos’è il licenziamento di un dipendente?

Il licenziamento è quell’atto con cui il datore di lavoro fa terminare il periodo del rapporto di lavoro con il dipendente: da quel momento il contratto di lavoro viene estinto.

Com’è considerato il licenziamento?

Il licenziamento è un atto unilaterale recettizio perché, il datore di lavoro dichiara che il rapporto di lavoro è stato interrotto ma avrà validità solo nel momento in cui il dipendente riceverà la comunicazione e ne prenderà visione.

Perché un dipendente potrebbe essere licenziato?

Il dipendente potrebbe essere licenziato per tre validi motivi:

  • per giusta causa;
  • per giustificato motivo oggettivo;
  • per giustificato motivo soggettivo.

Il licenziamento del dipendente secondo l’Art. 2118 Codice Civile

In ogni caso, per poter attuare il licenziamento, il titolare deve rispettare una procedura valida per mettere in atto il suo volere.

La procedura comporta:

  • l’invio di una lettera motivata;
  • il rispetto dei termini previsti dalla legge o dal contratto.

Come si va comunicare il licenziamento?

La comunicazione per il recesso, deve provenire dal datore di lavoro o dal legale che lo rappresenta.

Costoro comunicheranno al dipendente la decisione presa: nel caso sia il legale rappresentante a farlo, lo farà nella sua persona con i poteri concessi ma a nome del titolare.

In che modo deve pervenire la comunicazione? 

La legge prevede che, la comunicazione venga effettuata in forma scritta altrimenti non avrà nessuna validità (comma 3 dell’Art.2)

Per il lavoratore è una forma di garanzia in quanto si accerterà che il datore di lavoro avrà rispettato i due requisiti principali: giustificazione e preavviso.

Inoltre, la legge dell’ 11 maggio 1990 n.108 all’Art.2, prevede l’obbligo da parte del datore di lavoro di far conoscere il motivo del licenziamento solo tramite la forma scritta.

Infatti, nell’Art. 2 si legge che: “ll datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro”.

Cosa si deve scrivere nella lettera?

Nella lettera si devono scrivere i motivi per cui si decide di licenziare.

Infatti, nell’ordinamento italiano dei contratti di lavoro, si esige che il licenziamento sia motivato da una giusta causa.

Conclusioni

Il licenziamento dev’essere ben motivato altrimenti si finisce per fare dei soprusi nei confronti del dipendente: “prassi”, in ogni caso, da non fare!