“L’enfant prodige dello street food ” – Intervista a Vincenzo Falcone

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Un imprenditore dinamico, estroverso, simpatico ed energico. Basta guardarlo pochi attimi per capire come il giovane Vincenzo Falcone abbia potuto ottenere un successo cosi eclatante in un arco di tempo tanto ristretto. La sua storia è esempio di come la vita sia un autostrada fatta di mille ramificazioni dove non sai mai quale di queste il destino ti conduca alla fine ad intraprendere. Figlio del noto regista cavese Pasquale Falcone, Vincenzo si distingue sin da subito per la grande poliedricità, per il suo spirito di adattamento che lo porta sin da giovanissimo a fare le esperienze più disparate. (tra queste spicca la partecipazione nel ruolo di attore protagonista al “film io non ci casco” che gli fa guadagnare la candidatura al dadi di Donatello” )

Terminati i gli studi insegue il sogno di diventare capoanimatore di villaggio turistico ,iniziando cosi un girovagare per il mondo che si protrae per più di otto anni . Nel 2014, tornato nella sua città d’origine apre nel vicolo della neve “26 hamburger & delicious” che diviene grazie ad un offerta innovativa e di alto valore qualitativo uno dei locali più noti della provincia. La rapida affermazione porta il sui impero gastronomico ad espandersi prima con la baguetteria “23 baguette & delicious “ e poi con la pizzeria “pizza & delicius “.

A poco tempo dalla nascita della terza creatura della sua catena enogastronomici ci siamo confrontati a quattr’occhi con questo simpatico ragazzo che non sembra per nulla essere adagiato sugli allori ne tantomeno sazio per i risultati ottenuti.

Vincenzo, la tua fama ti precede! Sei una star sul web , il tuo profilo Instagram conta migliaia di followers, il business si articola sempre di più passando da panini, a baguette… adesso le pizze. Intendi fermarti o hai in serbo altre sorprese ?

«“Più che fama direi la mia fame” mi risponde sfoderando il sorriso affabile e accattivante che fa incetta di like nel suo curassimo account di Facebook. Nella mia attività tendo ad utilizzare moltissimo il web e i social network. Tramite Instagram comunico alla mia “community” quello che faccio durante la giornata con un pizzico di freschezza ed ironia, divertendomi a creare storie simpatiche che abbiano per oggetto la buona cucina. Credo che sia il tipo di social network più adatto per presentare al pubblico le proprie creazioni gastronomiche … eh no, non ti sbagli! come ho già annunciato ai miei follower stiamo lavorando per dare vita a due nuovi progetti che amplieranno l’offerta targata “delicious”: Si chiameranno rispettivamente :
Sushi & delicious e Bakery & delicious, quindi dopo le pizze il prossimi “steps“,se tutto andrà in porto, saranno l’apertura di locali in cui gustare pesce crudo giapponese e dolcezze di vario genere .
La storia della tua giovane vita non è di certo noiosa…hai fatto praticamente di tutto! sei sempre stato un tipo dinamico restio a piantare le radici in un posto fisso. Come è nata l’idea di aprire hamburger and delicius ?

«Dopo anni in giro per il mondo mi ero fatto una discreta cultura culinaria, nei villaggi turistici mi aveva appagato totalmente, cercavo una nuova sfida, e mio padre mi propose di gettarmi nel settore enogastronomico; dissi a me stesso : perché no? Ho scelto il nome delicious perché credo che esprima perfettamente li tipo di offerta della mia catena: cibo godurioso,che soddisfi pienamente il palato, da gustare in momenti di amicizia e cordialità. Sono fiero del fatto che il pubblico stia apprezzando…vuol dire che lavoriamo bene. >>

La famiglia falcone è ben radicata nella città di Cava de’ Tirreni, quanto è importante per te il tuo luogo natio? Perché hai scelto propio cava per la tua catena enogastronomici?

«Ho viaggiato in lungo in largo, visto tanti posti caratteristici, patrimoni dell’Unesco, ma per me Cava è la città più bella del mondo! ci sono località famosissime che a mio avviso hanno molto meno da offrire della nostra città. Dovremo cercare di valorizzarla maggiormente…Aprire qui la catena “delicious” è stato una attuo d’amore nei confronti dei luoghi in cui sono nato e cresciuto. Ho calcolato che i miei locali portano a Cava circa 20000 visitatori al mese e i clienti non tornano solo per gustarsi hamburger o pizze, ma perché attratti dal nostro borgo che nel meridione, a mio avviso, ha pochi rivali»

Da come parli sembri propio innamorato della valle metelliana , dati i consensi che hai raccolto potresti pensare di entrare nell’amministrazione cittadina…

«Adesso sono molto impegnato in altro. Oltre ad essere ristoratore porto avanti insieme ai miei soci Gianluca Lambiase, Sergio Vatore e Guido Guarino il progetto “So: city”, un’agenzia di comunicazione che si occupa di creare valore per le aziende, aiutandole ad ottenere visibilità sul web; per cui attualmente non ho tempo per iniziative politiche. Sogno pero per Cava una giunta comunale attenta ai bisogni dei cittadini, che capisca come il turismo enogastronomico sia un settore chiave per portare ricchezza alla città. Infatti, la maggior parte dei clienti della catena delicius vengono da altre parti della regione (sopratutto area napoletana). Complessivamente nelle mie attività impiego circa 50 persone e sono fierissimo di aver creato tanti posti di lavoro. Mi avevano proposto in passato di automatizzare le ordinazioni utilizzando tablet, ma credo che la presenza umana sia fondamentale in un locale. Non offriamo solo cibo ma un’esperienza di goduriosa felicità e uno staff simpatico e affabile non può essere sostituito in alcun modo da freddi apparecchi portatili.»

A tuo avviso quale è la chiave del successo del brand “delicious” ? dai molta importanza alla comunicazione ? Come ti promuovi?

«Sicuramente l’elevata qualità delle materie prime è stato un importante elemento di differenziazione. Per le nostre creazioni gastronomiche utilizziamo esclusivamente prodotti certificati “slow food”. Sono pochi i locali nell’ambito del segmento “street food” che si preoccupano di dare al cliente un offerta di cosi alto valore.
Quando tre anni fa aprii “hamburger and delicius” nel vicolo della neve la mia clientela era composta da amici che avevo conosciuto dell’arco degli anni passati nei villaggi. Il passaparola generato dalla gustosa sorpresa ha portato sempre più persone a testare il locale e ciò ha generato grande visibilità. Più che girare campagne pubblicitarie dispendiose preferisco mettere la mia faccia sui social network come Facebook e il già citato Instagram, poiché rispetto ad anni fa sono divenuti, a mio avviso, essenziali per portare il propio “brand” al pubblico data la lunga esperienza nei villaggi turistici mi sento molto a mio agio nel ruolo di “showman”, divertendomi a mischiare momenti divertenti della mia vita privata con il mondo enogastronomico … ritengo sia un mix intrigante »

Gia, la tua simpatia ha riscosso un vastissimo seguito soprattutto tra il pubblico femminile. Tutte si chiedono quale sia attualmente la tua situazione sentimentale…

«Sono single (sospiro di sollievo) e ritengo che per il momento sia meglio cosi .
Nel tipo di lavoro che svolgo una ragazza dovrebbe essere molto comprensiva per accettare la mia scarsa presenza durante i week end dove i locali mi prendono totalmente …non riuscirei a darle il tempo che meriterebbe. Ma per il domani…chissà…

Federico D'Alessio

Federico D'Alessio

Federico D’Alessio, 27 anni. Laureato in Consulenza e Management aziendale presso l’Università degli Studi di Salerno. Amo viaggiare, leggere, ascoltare musica e soprattutto tenermi aggiornato sulle dinamiche socio-economiche mondiali. Prediligo le tematiche legate all’ambiente, l’alimentazione e la tecnologia. Nel tempo libero mi piace praticare sport e conoscere nuove persone. Vivo a Cava de' Tirreni

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