Le 5 nuove tendenze lavorative del 2021

An experienced woman mentors a female colleague, the mature woman is holding a laptop as they debate data from an interactive display; they are both wearing smart casual clothing.

Nel 2021 il lavoro in Italia cambia

Il 2021 propone 5 nuove tendenze lavorative: si parte dalle professioni più ricercate, si passa dalla formazione fino ad arrivare al digitale.

Ma su quale settore si concentrerà il 2021?

Il futuro lavorativo è concentrato sul settore dell’information and communication technology: il digital enabler sarà l’ambito emergente per il 2021.

Infatti, l’Italia, è cresciuta più dei paesi europei per il traffico dati e l’uso delle applicazioni soprattutto nel periodo della pandemia

Secondo Censis-Centro Studi Tim, nei primi 15 giorni di lockdown di marzo, è stato registrato un volume maggiore tra il 70 e l’80% in più rispetto ai dati precedenti.

Quali sono le figure professionali richieste?

La riapertura delle aziende ha generato la richiesta di profili più particolari: infatti, gli annunci di lavoro sono tutti proiettati sul digitale.

Secondo, Mario Mezzanzanica (direttore del dipartimento di Statistica della Bicocca), ora bisognerebbe capire quali in effetti siano le figure professionali digitali che si ricercano secondo le richieste che vengono effettuate.

Nel 2021, le associazioni di categoria e consulenza, già prospettano quali potrebbero essere i trend ricercati: in base agli annunci pubblicati si capisce che le figure ricercate sono molto più professionali rispetto agli anni passati.

In modo particolare, fra luglio e settembre, si ricercheranno queste tre figure: specialisti nella migrazione dei dati su cloud, manager della qualità dei sistemi informatici ed esperti in digital transformation.

L’ultimo report dell’Osservatorio competenze digitali, promosso da Anitec-Assinform, Aica, Assinter Italia e l’Università Bicocca, ammette che la ricerca è veramente accattivante.

La ripresa del mercato dopo la pandemia

Marco Gay (presidente di Anitec-Assinform), fa notare che con la ripresa del mercato dopo la pandemia, per le aziende assumere sarà una lieta opportunità perché sarà il momento della ripartenza.

Dopo il calo delle aziende, questo è il momento di risalire e, sempre Gay, afferma che non potranno mancare i digital enablers che con il cloud Intelligenza artificiale ed il blockchain si potrà reinvestire tranquillamente.

Il Piano nazionale di ripresa prevede che per il digitale le porte sono aperte: Gay, afferma ancora che è importante ed urgente dotarsi di una politica industriale interna che indirizzi verso il digitale per metterlo in atto sia per il pubblico che per il privato.

Il mercato del digitare è la professione del momento quindi anche la formazione dev’essere in primis indirizzata verso questo ramo.
Solo così si potranno avere dei professionisti del settore veramente validi e che sappiano affrontare ogni tipo di difficoltà che potrebbero sorgere.

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