La figura chiave dell’imprenditore

Chi è e cosa fa

In Italia, la figura dell’imprenditore è riconosciuta dal Codice Civile, libro V sul lavoro, all’articolo 2082. La definizione giuridica esplica “È imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi”.

In parole spicciole per essere imprenditore devono sussistere quattro elementi:

  1. L’esercizio di un’attività economica, ovvero un business che produce nuova ricchezza sul mercato e che ha come scopo finale un ricavo per far fronte a dei costi di produzione. Questa somma di denaro deve essere maggiore delle spese per ottenere un profitto. L’attività economica costituisce un rischio perché si può ottenere l’effetto opposto subendo delle perdite.
  2. La produzione o lo scambio di beni e servizi. Il punto 1 deve essere affiancato da una produzione di nuovi beni artigianali o industriali oppure di beni già esistenti sul mercato. Ovviamente i beni e servizi devono circolare nel mercato perché se si producono per se stessi non sussiste la caratteristica necessaria a definire un’attività imprenditoriale.
  3. L’organizzazione dell’attività economica, ovvero l’insieme dei mezzi materiali come locali, impianti, mezzi di trasporto, etc. e anche di persone come collaboratori e/o dipendenti. Il Codice Civile non richiede dimensioni precise quindi è imprenditore il pescivendolo con un banco e anche un industriale con diversi impiegati.
  4. L’esercizio professionale dell’attività economica, questa caratteristica prevede un lavoro ripetuto nel tempo. Per esempio non è un imprenditore chi vende saltuariamente un oggetto su internet, ma lo è chi gestisce un e-commerce. Non è necessario che l’esercizio dell’attività economica sia continuativa, tipo i locali che aprono nel periodo estivo, ma occorre che sia ripetuto negli anni. Inoltre, l’imprenditore non è detto che svolga solo questo lavoro né che sia la sua occupazione principale.

Tratti tipici di una mente imprenditoriale

Dopo avere analizzato la definizione prevista dal nostro Codice Civile è possibile ricavare degli elementi che distinguono un imprenditore.

Ci vuole molta passione per lanciarsi nel mondo imprenditoriale, non si può solo inseguire il denaro perché, come abbiamo visto, potrebbero esserci delle perdite soprattutto nel periodo iniziale o nei momenti di crisi che, purtroppo capitano a tutti. Inoltre, un imprenditore ha successo solo se crede nel prodotto o nel servizio che offre al mercato: deve convincere i potenziali clienti della validità e che acquistando ciò che viene proposto, questo, renda la vita più facile o la migliori, inoltre deve convincere anche gli investitori, soprattutto all’inizio, a scommettere su di lui.