La digitalizzazione dell’impresa agroalimentare

La digitalizzazione dell’impresa agroalimentare 

La digitalizzazione nelle micro e piccole aziende agricole può rafforzare la competizione, unendo innovazione e rispetto per l’ambiente attraverso l’uso del cibo sostenibile.

Come si possono difendere le PMI agroalimentari italiane?

Le PMI agroalimentari italiane, nei mercati nazionali ed internazionali, si possono difendere  solo con il progetto “PILOT“, che prevede l’applicazione di tutti i sistemi di business intelligence che condividono i valori del rispetto dell’ambiente e realizzano prodotti biologici, complementari e tracciabili.

Le difficoltà di proporsi al mercato

La commercializzazione di un prodotto è uno dei problemi che attanagliano le PMI del settore agroalimentare.

La vendita Business to Consumers-B2C (il mercato del contadino), risolve solo una parte dei problemi della commercializzazione dei prodotti.

Questo succede, soprattutto nelle zone rurali, dove l’area della commercializzazione è debole per poter sostenere i processi quindi la piccola azienda si rivolge ai canali di distribuzione (mercato Business to Business-B2B = Azienda –>Azienda/Rivenditore).

Si tratta di un fenomeno molto grande che caratterizza le imprese a livello europeo.

Infatti, se si considerano i risultati di un’indagine, condotta su 468 imprese del settore agroalimentare in Italia, Austria, Belgio, Grecia, Francia, Norvegia, Repubblica Ceca, Turchia, Spagna e Ungheria si nota molto preoccupante: le PMI europee parlano di gravi carenze di marketing sull’organizzazione dei canali commerciali, sulla programmazione delle azioni promozionali e poca capacità di agire come price maker (Planning and Implementation nel grafico).

A tutti questi problemi, si aggiungono anche l’inesistenza dei controlli dei risultati (Control and Evaluation) diventata obbligatoria in Italia per tutte le imprese, in seguito al D. Lgs 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza).

Questo potrebbe essere il motivo per cui le imprese agricole hanno maggiori difficoltà nel raggiungimento di un equilibrio economica: in Italia il 29,7% delle imprese agricole, è in perdita rispetto al dato medio che si attesta al 23,6%.

Le trasformazioni del digitale

Il progetto PILOT vuole trovare una soluzione ai problemi esistenti e cerca una figura più evoluta rispetto all’agronomo ed al forestale: l’agronomo 4.0.

Con la presenza di questa nuova figura e con l’aiuto dell’agronomo e del forestale, si sono creati programmi e procedure più innovative ed efficienti.

Chi è l’agronomo 4.0?

L’agronomo 4.0 è una figura professionale che assiste l’impresa sia nella progettazione dei sistemi produttivi e sostenibili che nella loro “commerciabilità” e sostenibilità.

Le aziende PILOT producono cibi sostenibili e salutari che danno la possibilità di usufruire del mercato nazionale e internazionale per la commercializzazione nel rispetto delle condizioni economiche e finanziarie, come richiesto dall’art. 375 del D. Lgs 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza).