L’ “Upskilling” nel mercato del lavoro

Cos’è l’upskilling?

L’ “Upskilling” è il processo per acquisire nuove ed importanti competenze necessarie sia oggi che in futuro.

Migliorare le competenze è fondamentale

L’ “Upskilling” è diventato molto importante negli ultimi anni perché le competenze digitali sono diventate veramente tante che le aziende devono affrontare queste mancanze.
Il divario fra le competenze è dovuto a:

  • alla digitalizzazione: oggi, siamo nel periodo, della quarta rivoluzione industriale in quanto con lo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale stanno prendendo piede velocemente cambiando in questo modo la natura dei lavori che devono essere svolti con competenza;
  • all’invecchiamento della forza lavoro: molti lavoratori andranno in pensione nei prossimi anni e quindi mancherà la forza lavoro e le competenze acquisite.

In che modo migliorare le competenze?

Esistono 7 modi affinché si possano migliorare le competenze oltre a trovare la strategia giusta per metterli in atto.

Ovvio, che a seconda del tipo di azienda, un metodo potrebbe essere più adatto rispetto ad un altro: comunque, è possibile anche combinare le diverse strategie, per trovare quella più idonea a funzionare meglio.

Una guida ai 7 metodi di strategia di “Upskilling”

Seguendo una guida per capire quali sono le competenze che i propri dipendenti devono acquisire si riuscirà ad ottenere una strategia di “Upskilling” idonea.

Ecco i 7 metodi:

1. Apprendimento e sviluppo: aumentare le competenze della forza lavoro tramite un  programma di apprendimento e sviluppo (L&D). Ogni organizzazione aziendale avrà un programma diverso rispetto alle altre perché saranno diverse le competenze richieste;

2. Rotazione del lavoro: è la chiave per riprogettare il lavoro. Spostare temporaneamente i lavoratori (dello stesso livello) tra i lavori da svolgere nell’azienda è un modo per trasferire conoscenze e competenze da uno all’altro lavoratore;

3. Allargamento del lavoro: significa includere nuove attività lavorative aggiuntive nello stesso livello di dipendenti. Questo significherà che lo stesso lavoratore svolgerà più lavori rispetto a quello attuale facendoli acquisire nuove competenze;

4. Arricchimento del lavoro: è un processo che ha lo scopo di arricchire i dipendenti di nuove conoscenze lavorative che gli danno anche un’autonomia di lavoro;

5. Peer coaching: si tratta di una pratica per migliorare le competenze dei dipendenti. Infatti, alcuni lavoratori, si uniscono per imparare e perfezionare nuove competenze per risolvere problemi lavorativi che possono sorgere nell’ambito di un lavoro;

6. Peer mentoring: si tratta di un tutoraggio fra lavoratori allo stesso livello ma il più esperto insegna all’altro meno esperto facendogli da guida. Il mentoring è un modo veloce e prezioso per insegnare e migliorare le competenze altrui ma sottovalutato;

7. Assumere esperti esterni (outsourcing): a volte, si ha bisogno di avere personale con maggiori competenze ed all’interno dell’azienda non ce ne sono e non si ha il tempo di formare il proprio personale. A questo punto è il caso di assumere personale esterno con le competenze che si stanno ricercando per ricoprire determinate mansioni. Se non si vuole assumerli in pianta stabile, una soluzione potrebbe essere quella di assumere degli specialisti freelance.

Conclusioni

Migliorare le competenze dei propri dipendenti è un’ottima opportunità per fare in modo che l’azienda sia sempre all’avanguardia con un personale ben formato e capace di affrontare ogni difficoltà lavorativa.

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