IRAP 2018: Scadenze, aliquote e calcolo

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Come lo scorso anno fiscale anche per il corrente anno 2018 le attività produttive saranno chiamate ad adempiere fiscalmente al pagamento dell’IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive che colpisce il valore della produzione realizzato dalle unità di business.



Istituita nel 1997 (Decreto Legislativo 446/1997), il 90% del suo gettito confluisce nelle casse delle Regioni dove hanno sede le attività economiche e le imprese che sono tenute a versare questa imposta.

Dal 2008 il gettito fiscale è destinato al finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale, gestito dalle Regioni. Quali sono le attività produttive che devono procedere a versare l’IRAP alle casse erariali della Regione? Quale aliquota viene applicata alla base imponibile? Sono tutti interessanti quesiti che necessitano di chiarimenti ad hoc.

Vediamo in questa guida fiscale dedicata che cos’è l’IRAP, come si procede con il computo della base imponibile, le aliquote che sono applicate (a seconda della Regione) e quali sono le scadenze fiscali fissate per il corrente anno 2018.

IRAP 2018: che cos’è e chi sono i soggetti passivi

L’IRAP 2018 colpisce le attività produttive che svolgono la propria attività di business imprenditoriale nella Regione di ubicazione, l’articolo 3 del Decreto Lgs. 446/1997 individua le seguenti categorie di soggetti passivi tenuti all’adempimento fiscale dell’IRAP: soggetti passivi IRES; imprenditori commerciali individuali; società di persone ed enti equiparati; amministrazioni pubbliche e soggetti esercenti arti e professioni, anche in forma associata.

La Legge di Stabilità 2016 ha abrogato la lettera d) primo comma dell’articolo 3 del Decreto IRAP, esonerando tutti i soggetti che producono reddito agrario.

Il presupposto dell’IRAP è individuato dall’articolo 2 del D. Lgs. 446/1997 nell’«esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione ed allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. L’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e l’amministrazione dello Stato, costituisce in ogni caso presupposto dell’imposta».

Come calcolare la base imponibile IRAP 2018?

La base imponibile IRAP deve essere computata a partire dalla voce di fatturato, voce contabile contenuta nel Conto Economico del bilancio d’esercizio.

L’imponibile varia a seconda del comparto in cui opera il soggetto passivo tenuto al pagamento dell’IRAP: comparto commerciale, edile, Pubblica Amministrazione, bancario, assicurativo etc.

Per un’impresa operante nel retailing, la base imponibile si calcola sulla differenza tra valore della produzione e costo della produzione (voci contabili Conto Economico Lett. A – Lett. B), a cui si deve addizionare la componente non deducibile di oneri relativi alle spese di personale, svalutazione crediti, componente finanziaria dei canoni di leasing.

Aliquota IRAP 2018

Alla base imponibile sopra determinata deve essere applicata l’aliquota dovuta nel periodo d’imposta fissata al 4,82% (vedere articolo 16 comma 1 Decreto Legislativo numero 446/1997 e successive modificazioni e integrazioni).

Ogni Regione ha tuttavia la possibilità di variare l’aliquota IRAP di base aumentandola o diminuendola fino a un punto percentuale.

Come pagare l’IRAP 2018: Modello F24 e Codici Tributo

L’IRAP 2018 deve essere versata tramite modello F24 utilizzando uno dei codici tributo previsti dall’Agenzia delle Entrate:

  • versamento del saldo mediante codice tributo IRAP da usare è il 3800,
  • versamento dell’acconto della prima o seconda rata devono essere indicati i codici tributo 3812 e 3813.

Quando si paga l’IRAP 2018?

L’IRAP si deve pagare:

  • entro il 30 giugno 2018 occorre versare il saldo dell’anno precedente più il primo acconto per l’anno successivo;
  • entro il 30 novembre 2018 occorre invece versare il secondo acconto per l’anno successivo.
Jacqueline Facconti

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management e scrittrice professionista.

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