Intervista a Emanuele Pisapia

Iniziamo con una domanda semplicissima: che cos’è l’imprenditore digitale? Di che cosa si occupa?

Bella domanda, direi che l’imprenditore digitale si pone questa domanda ogni giorno. Proviamo con una definizione generale: un imprenditore digitale si occupa di effettuare investimenti in settori produttivi sfruttando le nuove tecnologie dell’informazione per rendere automatica la generazione di profitto. Un imprenditore digitale si occupa di rintracciare dei bisogni da parte dei consumatori e soddisfarli attraverso i media digitali.

Leggendo la storia di Lenus Media si legge che il brand nasce da un personaggio fantasy e dei videogame e siete impegnati in progetti importanti aziendali, sociali anche tecnologici scoprendo l’attività di sviluppo software, app e siti web. Quanto sono importanti l’ispirazione e la fantasia nel vostro lavoro?

Esistono due grandi correnti “professionali” nel settore digitale: da un lato ci sono i consulenti che si aggrappano alle piattaforme social e di online advertising e semplificano l’accesso a tali strumenti per i propri clienti. Sto parlando di social media manager, consulenti per la pubblicità su Facebook  Business Manager o Google Ads. Esistono anche professionisti che aiutano la tua azienda ad essere su Amazon o eBay.

Dall’altro lato ci sono developer, designer e “creators” che utilizzano la propria creatività per creare servizi e software che milioni di persone utilizzano ogni giorno, programmi su YouTube, web series online e moltissimo altro ancora.
In entrambi i casi ispirazione, fantasia e strategie creative sono alla base per ottenere risultati misurabili ed efficaci.

Nella vostra agenzia vi occupate molto di formazione interna alle aziende e anche fuori. È vero che state preparando un corso o un laboratorio universitario?

Ci stai spiando! In effetti sì. Da alcuni anni sono docente in corsi di formazione nel mondo digitale con collaborazioni con l’Università degli Studi di Salerno ed organizzazioni private. Tra Novembre e Dicembre 2020 lavoreremo alla Lenus Academy un portale parallelo di formazione ad accesso gratuito e con iscrizione mensile dove potersi specializzare nelle materie del digitale. Vogliamo offrire degli strumenti di auto-aiuto alle aziende italiane che desiderano essere aggiornate sul mondo dei social media, ecommerce e digitale.

Come agenzia avete lanciato due importanti esperienze editoriali, avete collaborato con Zetema in un progetto di rilancio culturale su Roma, partecipate e contribuite a creare iniziative sociali. Editoria, formazione e sociale sembrano uniti nella vostra vita professionale di tutti i giorni, è così?

Siamo più che mai convinti che la buona comunicazione salverà il Mondo. Quando applichiamo questo assioma ai vari settori in cui siamo impegnati accadono sempre cose meravigliose: sinergie, collaborazioni e nuove opportunità appaiono “magicamente” davanti ai nostri occhi.

Che cos’è la cultura aziendale per voi, come è collegata al mondo della comunicazione online e soprattutto con quali servizi e progetti la supportate?

Ogni venerdì abbiamo un appuntamento fisso chiamato TGIF Meeting (Thanks God It’s Friday!) in cui ogni membro del team viene invitato a condividere le problematiche che sta riscontrando ei task assegnati e le attività in cui si concentrerà nella prossima settimana. In questi momenti condividiamo ansie e successi, novità e nuove idee ed è la maniera in cui ci teniamo tutti aggiornati. Molto spesso da questi incontri nascono nuove iniziative, nuove necessità di collaborazioni e risolviamo piccoli e grandi problemi che diventano le priorità dei giorni seguenti. Abbiamo una visione comune e periodicamente “aggiustiamo il tiro” per poter lavorare serenamente e con il massimo risultato in ogni circostanza. Ascoltare i propri collaboratori e clienti è una pratica che fa la differenza poiché ti permette di “ascoltare” e “vedere” cose che nel day-by-day possono sfuggirti.

Con questa ultima domanda affrontiamo la questione Covid 19. Molti pensano che il lavoro digitale non abbia subito scossoni e crisi a causa di questa pandemia, per voi è stato così?

Probabilmente il problema è che in Italia si ragiona molto a compartimenti “stagni”. Ciò che accade a lavoro non rimane in ufficio e ciò che succede “a casa” molto spesso ti accompagna e condiziona anche sul posto di lavoro. Il Coronavirus è un problema da cui molte persone devono capire di poter cogliere un’opportunità (pro-blema, in greco significa ostacolo, impedimento, situazione difficile da superare o risolvere”). Il Digitale è sicuramente una delle strade da percorrere per automatizzare le nostre aziende e la nostra quotidianità. Possiamo fare la spesa da casa, vedere amici attraverso videocall o sessioni skype/zoom, lavorare a distanza. Lo “scossone” è di tipo sociale oltre che economico sebbene lavorativamente esistono molte più opportunità.