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8 imprenditori che hanno successo sui social

Cosa vuol dire avere successo sui social? Dipende dai punti di vista, dagli obiettivi che ti fissi. Di solito un libero professionista con partita IVA lavora su un piano specifico. E cerca di trovare nuovi clienti grazie all’uso ponderato di Facebook, Twitter e LinkedIn. Chi ha un negozio (online e offline) cerca di vendere il proprio prodotto, magari puntando sull’advertising che funziona. Quindi, che valore ha il successo sui social per un imprenditore?

Soprattutto, perché dovrebbe puntare al successo con questi strumenti? Io la vedo così: non puoi mai avere la certezza del tuo ruolo. Sì, vero. Hai raggiunto diversi obiettivi. Ma chi veste questo ruolo sa bene che non può mai considerarsi arrivato, non può ritenersi soddisfatto: deve sempre migliorare. O meglio, vuole sempre migliorare. Perché questo è lo spirito, questo è il passaggio chiave che fa la differenza. L’imprenditore vuole di più.

Ed è giusto che sia così, fa parte del suo essere professionale nel lavoro che svolge. Questo è un atto di onestà nei suoi confronti e verso i dipendenti. Quindi i social network possono diventare una leva per ottenere di più, per farsi conoscere, per ottenere dei vantaggi specifici. O magari per aprire delle porte diverse. Non sempre gli imprenditori sui social sono lineari con il proprio progetto iniziale, ci sono diverse soluzioni. E io non posso fare altro che elencare 8 individui che, secondo me, hanno usato i social nel miglior modo possibile.

Richard Branson (Virgin)

Richard Branson è il primo imprenditore che merita di essere seguito con attenzione sui social. Il fondatore di Virgin Group, con un patrimonio di circa 5.2 miliardi di dollari, racconta la sua vita attraverso diversi canali. È presente su Twitter, su Facebook e su YouTube. Senza dimenticare il canale Instagram attraverso il quale condivide foto, citazioni e immagini che descrivono la sua visione della vita.

Forse è proprio questo il passaggio chiave del suo successo sui social: attraverso questi strumenti conosci un aspetto intimo del personaggio. Sono dettagli studiati a tavolino che lasciano emergere quello che si vuole mostrare. Però l’idea è chiara: questo sono io, questo è il mio modo di essere uomo e poi imprenditore. Puoi trovare tutti gli account social di Branson sul sito della Virgin.

Elon Musk (Tesla)

Scrivere solo Tesla vicino al nome di Elon Musk è una forzatura. In realtà questo personaggio può essere associato a una serie di progetti che hanno migliorato il mondo, o che potrebbero cambiarlo a breve giro. Ad esempio, è cofondatore di Paypal e ha creato la Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX). Insomma, è uno che fa succedere le cose. E puoi seguire la sua attività visionaria su diversi social, tra questi Instagram e Twitter.

Margherita Missoni (Missoni)

Il nome è manifesto della sua identità: Margherita Missoni è legata all’omonima casa di moda italiana, lavora all’ideazione e alla realizzazione di nuove collezioni. Ha una linea specifica dedicata ai bambini (Margherita Kids) e condivide la sua vita pubblica su diversi canali social. Quello che devi seguire è il profilo personale su Instagram, uno spaccato dedicato al suo modo di intendere la moda oggi.

Bill Gates (Microsoft)

L’informatico per eccellenza, l’uomo che ha portato un computer in ogni casa. Il suo Windows è diventato un riferimento per chi deve lavorare in ufficio, e anche se non amo la staticità di questo sistema operativo è innegabile il contributo che Bill Gates ha dato all’informatica. Senza dimenticare che è stato un grande imprenditore, e oggi continua a essere una fonte d’ispirazione inesauribile.

Bill Gates (Microsoft)

In particolar modo su LinkedIn. Bill Gates ha un account ben curato, a tratti poco istituzionale (l’immagine principale non è proprio un esempio virtuoso) ma un personaggio del suo calibro può permettersi tutto. Perché la qualità dei contenuti condivisi è innegabile: Gates pubblica notizie, riflessioni, articoli del suo blog personale. Vuoi completare l’opera? Puoi seguire Gates su Twitter.

Chiara Ferragni (The Blond Salad)

So cosa stai per dire: Chiara Ferragni non tiene il confronto con i nomi che ho appena elencato. Può essere, però ti dico questo: il suo fatturato è in costante crescita, e si aggira sui 15 milioni di euro. Il tutto ottenuto con un blog (The Blond Salad) e con un account Instagram che raccoglie migliaia di follower. In realtà ce ne sono due, il personale e quello legato al progetto editoriale. Se sei interessato all’argomento fashion blogging, un settore molto interessante, ti conviene seguirli entrambi:

J.K. Rowling (Harry Potter)

Giusto legare il nome di J.K. Rowling al suo romanzo più importante. Anzi, alla serie di opere che hanno permesso a questa autrice di diventare un punto di riferimento contemporaneo. Almeno per quanto concerne il settore dell’intrattenimento. Harry Potter è diventato un simbolo per bambini, ragazzi e adulti.  Per questo credo che sia interessante seguire una delle penne più importanti della nostra epoca su Twitter: i contenuti che condivide sono sempre interessanti.

Gianluca Vacchi (GV)

Un caso quasi paradigmatico quello di Gianluca Vacchi, un nome che ha avuto massima espressione grazie all’account Instagram. Figlio di imprenditori impegnati nella produzione di macchine per la realizzazione e il confezionamento dei cosmetici, lavora nelle aziende di famiglia. Poi si mette in affari, acquista una serie di realtà nel campo della moda, e poi decide di creare qualcosa di proprio.

Towards Paris #gvlifestyle

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Così nasce il brand GV. E quale miglior modo per dare visibilità a questo progetto se non l’uso appropriato di Instagram? Gianluca Vacchi propone un modo di essere, una prospettiva sua. Che si allinea a quella del suo brand che produce magliette e gioielli. Tutto questo passa in secondo piano, perché la vera proposta è quella di uno stile di vita. Uno stile che attira, rapisce, ammalia.

Pete Cashmore (Mashable)

Uno dei nomi fondamentali dell’informazione online: Mashable è un portale che pubblica notizie dedicate alle nuove tecnologie e al digital. Negli anni questo progetto è diventato un vero e proprio riferimento online, ma l’aspetto più interessante è questo: nasce nel 2005 grazie a Pete Cashmore, un vero e proprio imprenditore del web che ha costruito Mashable articolo dopo articolo. Oggi questa realtà conta circa 120 impiegati ed è uno dei siti più visitati del web. Dove seguire Pete? TwitterFacebook dove condivide sempre link interessanti.

Ci sono altri imprenditori da aggiungere?

Chiaro, questa lista non è definitiva. Anzi, ci sono altri nomi famosi per come hanno sfruttato i social. Questi strumenti possono fare la differenza e diventare una chiave importante ai fini del posizionamento. Un posizionamento che non riguarda le pagine di Google ma il proprio nome, fino a trasformarlo in brand. Se hai già una certa notorietà puoi sfruttare Facebook, Instagram e Twitter come cassa di risonanza. E portare vantaggi concreti al tuo business, e questo vale per le aziende e per gli imprenditori. Sei d’accordo? Vuoi aggiungere qualche nome famoso alla lista? Condividi e commenta sui social.

Riccardo Esposito

Mi occupo di scrittura online, copywriting e blogging. Faccio formazione e aiuto le aziende a creare un piano editoriale adatto alle proprie esigenze. Ho scritto due libri dedicati al blogging con Flaccovio Editore.

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24 maggio 2017

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