Cassetta degli attrezzi, Diventare imprenditore

Imprenditore e Formula imprenditoriale: come essere vincenti in termini strategici

Ogni impresa deve essere concepita come un sistema e deve essere osservata nella sua realtà oggettiva, ovvero come combinazione di fattori dal quale promanano le operazioni di gestione. Tali operazioni sono tra loro tecnicamente eterogenee ma per effetto della comune finalizzazione economica, sono ordinate a sistema. Spetta agli uomini che operano all’interno dell’impresa e, in primis all’imprenditore, orientare le operazioni verso il conseguimento dell’equilibrio economico a valere nel tempo. I presupposti che conferiscono alle operazioni natura sistematica si rinvengono nell’attività umana.

Il modello della Formula imprenditoriale che analizzeremo nel corso della trattazione, è un validissimo schema di rappresentazione della strategia d’impresa in termini di posizionamento nel contesto competitivo e nel contesto sociale. Esso si presta anche per analizzare, in prospettiva sistemica, l’idea imprenditoriale intorno alla quale ruota l’impostazione strategica attuale (business idea) e l’intento strategico (idea di sviluppo).

Formula imprenditoriale: che cos’è e a cosa serve

La Formula Imprenditoriale costituisce per l’imprenditore un validissimo strumento di diagnosi che permette di individuare ed analizzare le variabili che compongono il disegno imprenditoriale e di leggerle ed interpretarle secondo una prospettiva sistemica e in relazioni alle condizioni di successo dell’azienda.
La Formula Imprenditoriale è la risultante delle scelte di fondo concernenti cinque variabili quali:
⦁ i mercati a cui è indirizzata l’offerta ed il sistema competitivo (o i sistemi competitivi) in cui è inserita,
⦁ i prodotti e/o i servizi offerti con tutti gli elementi configuranti l’offerta o il “sistema prodotto” dell’impresa: caratteri materiali del prodotto, elementi immateriali, il servizio collegato al prodotto, le condizioni più strettamente economiche dello scambio,
⦁ la proposta progettuale che l’impresa in modo più o meno esplicito o implicito rivolge alle forze economiche e sociali coinvolte o da coinvolgere nella realizzazione della proposta stessa
⦁ il sistema degli attori sociali interessati con le loro aspettative nei riguardi dell’impresa ed il loro potere di influire sulla vita della stessa,
⦁ la struttura che consente all’impresa di presentarsi sul mercato con quella certa offerta e agli attori sociali con quella proposta progettuale.

Queste cinque variabili che sono alla base della Formula Imprenditoriale (cfr. La valutazione della formula imprenditoriale di V.Coda), sono tra loro in relazione. Tale formula viene articolata in due sotto-sistemi esprimenti l’uno il modo di essere nell’arena competitiva (formula competitiva) e l’altro il modo di essere nel contesto sociale. L’idea imprenditoriale attiene sempre al modo di essere dell’azienda nell’ambiente competitivo (primo sotto-sistema) e dunque alla business idea.

La Formula competitiva è incentrata sulla ricerca di un “vantaggio comparativo” rispetto ai sistemi di prodotto delle altre aziende direttamente o indirettamente in concorrenza e, pertanto “è funzionale a determinati bisogni o fattori critici di successo del mercato”. Tale vantaggio è fondato su risorse e competenze distintive che costituiscono gli elementi qualificanti della struttura aziendale.

Punti di forza della Formula Imprenditoriale

Uno dei punti di forza del modello della Formula imprenditoriale è riconducibile alla capacità di fornire un validissimo schema che consente di analizzare unitariamente le problematiche del posizionamento competitivo e quelle delle risorse e competenze.Si può affermare che le risorse e le competenze, la struttura del settore e dei mercati, il posizionamento delle imprese incidono in modi determinante sulle condizioni di esistenza e di sviluppo dell’impresa nel tempo.
L’idea dell’imprenditore ruota intorno ad una formula competitiva, cioè intorno alla business idea che esprime il modo di essere dell’azienda nel contesto in cui compete, è anche vero che la sopravvivenza e lo sviluppo dell’impresa sono strettamente interdipendenti dal modo di rapportarsi con l’ambiente.

Imprenditore e strategia aziendale: come deve condividerla con il team

Nessuna impresa può conseguire un durevole successo se il “valore” dell’idea imprenditoriale del leader non viene percepito e “fagocitato” dalle persone componenti il suo team. Difficilmente gli individui sono disposti ad intraprendere con motivazione lunghi ed impegnativi cammini se “non conoscono o non condividono” il progetto per il quale sono chiamati ad operare.

La condivisione del disegno strategico dell’imprenditore può discendere dalla presa di coscienza da parte dell’organico aziendale dei principali caratteri del sistema operante ma, può essere anche conseguenza dell’esplicitazione dei caratteri significativi della strategia dichiarata.
In ogni caso la percezione da parte degli uomini d’azienda dell’impostazione strategica ha natura soggettiva in quanto ciascun individuo ha, oltre ad informazioni diverse rispetto agli altri, proprie capacità cognitive e schemi mentali che agiscono da filtri nei processi interpretativi.

Alcuni imprenditori, anche di successo, non esplicitano la strategia neppure in forma privata, se non nell’ambito di contesti operativi circoscritti. La documentazione formale come il bilancio di esercizio, le relazioni economico-finanziarie, la relazione in materia di governo societario contengono “frammenti” ed indicazioni parziali in materia di strategia.

Per questo l’imprenditore, per essere abile e di successo, deve essere in grado di concordare tacitamente con i propri collaboratori su quale impostazione strategica assumere e, di conseguenza, non deve preoccuparsi troppo di esprimerla in una “dichiarazione” formale. Troppi formalismi ed un eccesso di burocrazia “aziendale” potrebbero cagionare incagli ed un dispendio di tempo e risorse nella gestione day-by-day dell’attività imprenditoriale.

 

Jacqueline Facconti

Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista e collaboratrice presso U.O Tributi Comune di Sarzana.

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22 agosto 2017

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