Il mondo del lavoro in crisi

Una crisi che cambierà il mondo del lavoro e l’economia

Anna Roscio (responsabile Direzione sales&marketing imprese Intesa Sanpaolo), afferma che il mondo lavorativo e l’economia italiana cambierà a causa della pandemia che, in questo 2020, ha colpito tutto il mondo.

Questo sarà il momento in cui erediteremo tutto questo: un momento che ci porteremo dietro anche per un bel pò di anni perchè la crisi non si fermerà con la fine della pandemia. Sarà uno strascico a lungo termine!

Sarà un “sentiero” con un lungo ed impervio cammino da affrontare…dove porterà? Vedremo con l’andare avanti…

Su che attività bisognerebbe investire?

Si ha necessità di investire sul mercato della digitalizzazione perchè le nuove ma anche le imprese già esistenti devono essere all’avanguardia anche in questo campo.

Inoltre si devono cambiare anche i modelli di business indirizzandole nel settore della sostenibilità che sarà quello che andrà per la maggiore negli anni a venire.

Quando bisognerebbe eseguire questi cambiamenti?

Il percorso per la realizzazione di questi nuovi cambiamenti devono essere eseguiti in questo anno di crisi o almeno devono essere iniziati affinchè si possa proseguire nell’inizio del nuovo anno.

L’aiuto potrà arrivare proprio dalle banche, che in questo brutto anno, sono state il “braccio destro” di molte aziende.

Infatti, le banche sono state, le colonne che hanno reso l’economia più fattibile in base a ciò che il governo ha emanato in materia fiscale ed economica.

Dopotutto, sarà quello che si continuerà a fare anche nel 2021 per dare un pò di respiro alle aziende ed all’economia.

Il futuro rivolto al sociale

Eh si…per dare un vero valore all’economia, il futuro dev’essere prevalentemente rivolto al sociale. Infatti, una novità molto importante in questo 2020, è stato l’inserimento nel programma delle imprese del Terzo settore, del sociale e del no-profit.

Si è deciso questo perchè, con l’emergenza Covid19, si è messo in primo piano più un legame con le persone e con le imprese che se ne occupano più che con le imprese profit.

Questo è ciò che ora le imprese desiderano: l’unione e la sostenibilità fra tutte le aziende.

E’ stata la scelta giusta

Anna Roscio, sostiene che si è trattata proprio della scelta giusta perchè è stata posta un’attenzione che prima non esisteva o esisteva meno perchè c’era poca considerazione per il settore.

Questa attenzione è scaturita proprio dalle vicissitudini di questo anno particolare in cui ha fatto comprendere che imprese profit ed imprese no profit possono viaggiare sullo stesso binario ed integrarsi: lavorando a stretto contatto potranno anche creare un valore aziendale del territorio.

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