Il colosso Amazon

Il mito Jeff Bezos

Nel 1994 Jeff Bezos, un trentenne con una laurea in ingegneria presa a Princeton, lascia il lavoro nella società di gestione DE Shaw & Co, in cui percepiva uno stipendio abbastanza alto, per fondare Cadabra, un sito che vendeva libri online. Con un investimento di 10mila dollari, apre l’ufficio nel garage della casa in cui si era appena trasferito con la moglie.

Jeff si convince subito delle grandi possibilità che potesse fornire Internet, così registra la società nello stato di Washington. Il suo legale di fiducia gli consiglia di cambiare il nome in quanto Cadabra ricordasse la parola “cadavere”, invece della formula magica “abracadabra”, decide quindi di chiamarla “Amazon” ispirandosi al fiume più lungo al mondo: il Rio delle Amazzoni.

Nel primo periodo sono i coniugi a occuparsi di tutto tirando su un e-commerce che offriva un catalogo immenso di libri, maggiore di quello proposto da librerie e aziende che si occupavano già di questo mercato. Continua così per alcuni anni avendo la lungimiranza di aggiungere altri articoli come cd, dvd e macchine fotografiche, di aprire nuovi centri di distribuzione e di accogliere altri rivenditori sul suo portale per stare un passo avanti rispetto ai suoi competitors. Bezos viene incoronato re dell’e-commerce dal Time, riesce a riprendersi dopo ogni crisi diventando uno dei colossi più conosciuti al mondo.

Il segreto del successo

Amazon è tra le società che valgono di più al mondo, insieme a Apple, Microsoft e Google e Jeff è l’uomo più ricco del mondo. Neanche il divorzio dalla moglie MacKenzie, considerato il più costoso della storia, ha fatto vacillare il primato. Il successo non si limita solo ad Amazon, infatti, nel 2013 ha acquistato il Washington Post salvandolo dal fallimento e ha fondato la Blue Origin, una compagnia spaziale che vuole dare a tutti la possibilità di viaggiare nello spazio.

Il punto di forza delle sue società, Amazon in prima linea, è la linea organizzativa. Tutto viene gestito come se fosse una start up nonostante le immense dimensioni dell’azienda. Sperimentare, accettare i fallimenti, investire sul nuovo, proteggere il proprio lavoro e raddoppiare la posta quando si ricevono feedback positivi sono i punti fondamentali da tenere a mente.