Il cambiamento del lavoro femminile

Il lavoro femminile è cambiato

La segregazione ed il condizionamento femminile nel campo lavorativo, per fortuna, non è più così presente come nei tempi passati.

Qualcosa si sta muovendo in senso positivo verso un miglioramento della condizione lavorativa delle donne.

Infatti, l’entrata delle donne nel mercato lavorativo e la crescita femminile nel settore lavorativo ha fatto in modo che il mondo del lavoro sia cambiato.

Questo si evince anche da fonti eclatanti e da dati ufficiali: intorno ad essi si sviluppano discussioni in cui vengono prese in considerazione sia le cause che le conseguenze legate a all’avvento delle donne nel mondo del lavoro.

La condizione attuale delle donne nel lavoro

Ma, nonostante, tutti i vari cambiamenti, le condizioni delle donne sono cambiate di poco.

Infatti, la loro condizione retributiva, non è cambiata di molto rispetto al passato. Continuano ancora ad essere penalizzate a causa di retribuzioni più basse nonostante ci sia un pari merito professionale.

Questo significa che, malgrado, ora sia più facile trovare un posto di lavoro, d’altro canto, è più difficile cambiare posizione lavorativa: se si pensa questa è la vera diversità e separazione che divide le donne dagli uomini in campo lavorativo.

Quali sono le differenze fra uomo e donna?

Nell’ambito lavorativo, le discriminazioni fra uomo e donna, coincidono con il trattamento economico e con la posizione lavorativa.

Sono due cause che diventano concause a rischio della donna mettendola sempre in una condizione sociale ed economica inferiore rispetto all’uomo.

Qual è l’attribuzione del ruolo lavorativo?

Secondo alcuni esiste una divisione dei ruoli!

Tanto è vero che l’opinione di Nancy Chodorow (sociologa e psicanalista statunitense), denota, che alla donna viene attribuito il ruolo di “madre” (inteso come colei che cura i propri  figli), come a suo esclusivo appannaggio delle donne.

Purtroppo, questa condizione, è stata anche la causa della loro inferiorità economica, politica e sociale.

Questo concetto, è confermato anche, dal comportamento dei datori di lavoro che preferiscono assumere gli uomini, dato che le donne sono “costrette” ad allontanarsi dal lavoro più spesso o non possono fare turni di serali o di notte a causa della famiglia e dei figli.

Tutto questo fa capire come le donne siano penalizzate nel mondo del lavoro rispetto agli uomini.

Inoltre questo stato, fa notare anche come la donna, non sia riconosciuta nel ruolo sociale di madre.

Conclusioni

Purtroppo, ancora oggi, il ruolo della donna è poco considerato nell’ambito lavorativo perchè ci sono ancora datori di lavoro che le considerano poco efficienti rispetto ai loro colleghi uomini.

Niente di più falso: ormai, le donne sono in grado di organizzarsi e di far fronte a più impegni mettendosi alla pari degli uomini stessi ma possono essere anche superiori.

Queste differenze, oggi, sono “indecenti” se si pensa che siamo negli anni in cui il mondo “va avanti”: invece, così, si va solo indietro e…sempre di più!

Ci vuole più considerazione pe le donne: madri e donne lavoratrici!