Giuseppe Scognamiglio: imprenditore nel settore dell’editoria e consulenza istituzionale

Giuseppe Scognamiglio è Presidente dell’Eastwest European Institute, gruppo che si occupa di editoria, formazione e consulenza istituzionale. Dirige la rivista di geopolitica Eastwest e l’omonima testata online eastwest.eu, da lui fondate entrambe nel 2004. Eastwest è distribuita in più di 50 paesi del mondo. Giuseppe Scognamiglio è stato top manager di Unicredit dal 2003 al 2018 e ha diretto gli Affari Istituzionali e regolatori del Gruppo. Diplomatico dal 1989, ha rappresentato l’Italia in Turchia e in Argentina negli anni ’90.

Giuseppe Scognamiglio, come è cambiata la tua operatività e quella dei tuoi collaboratori durante la crisi del Coronavirus?

Ci siamo spostati tutti online. Per alcuni settori, non abbiamo avuto problemi. Ad esempio, la nostra expertise nella formazione online è stata esaltata dal momento difficile che stiamo vivendo. Ma molta parte della nostra attività è basata su mobilità e meeting, oggi vietati. Speriamo davvero di poter riprendere presto a macinare rapporti, che è il core delle nostre competenze.

Che suggerimenti offriresti a chi desidera mettersi in proprio, superato questo periodo di crisi?

Credo che lo sviluppo della comunicazione online e dei social media riceverà una ulteriore accelerazione da queste settimane di quarantena. Solo una parte delle iniziative sviluppate in questi giorni tornerà tradizionale. Quindi, chi dovesse iniziare una nuova attività, qualunque essa sia, è bene che la unisca ad una parte virtuale moderna e innovativa, per garantire maggiori probabilità di successo.

Giuseppe Scognamiglio
Giuseppe Scognamiglio: presidente dell’Eastwest European Institute, dirige la rivista di geopolitica Eastwest e l’omonima testata online eastwest.eu

Cosa prevedi per lo scenario economico europeo e come questo impatterà su piccole e grandi aziende italiane?

Stiamo tutti vivendo un momento cruciale per la costruzione dell’Europa federale. Mi aspetto un salto più emotivo che logico, che ci consenta di assistere a una regia di Bruxelles che metta in campo le enormi risorse di cui dispone l’Unione, a patto che si decida di sbloccare gli strumenti sul tavolo, dall’ESM (Meccanismo Europea di Stabilità) agli Eurobond.
Questi potenti strumenti possono sostenere le nostre aziende ed aiutarle a superare la crisi senza danni irreparabili. E dunque trasformare questa grave crisi in una grande opportunità.