Dieci tappe per trasformare una passione in lavoro

In ognuno di noi c’è una passione

Secondo Filomena Pucci, in ogni persona, c’è una passione nascosta verso una determinata propensione lavorativa: bisogna solo prenderne atto, riconoscerla e coltivarla.

Questo l’ha scritto nel libro intitolato: “Quello che ti piace fare è ciò che sai fare meglio” (edito da Fabbri).

Chi è Filomena Pucci

Filomena Pucci è la creatrice del blog “appassionate.eu“.

Anni e anni passati in tv come autrice precaria ed a compilare liste che poi attaccava con i post-it sul frigo di casa, finalmente, è arrivata la decisione da prendere sul da farsi della propria vita.

La sua decisione era quella che l’avrebbe portata ad una svolta decisiva per la sua vita: era una sola…scrivere! Ecco che la sua passione lavorativa era venuta a galla!

E’ a questo punto che è nato il primo libro: “Appassionate“, poi il blog e poi un altro libro ancora: “Quello che ti piace fare è ciò che sai fare meglio”.

Come si capisce qual è la propria passione?

Come si capisce quello che piace fare? Bella domanda!

La risposta arriva da Cristina Bombelli (fondatrice di Wise Growth ed attiva nello sviluppo delle strategie interne) che dice che bisogna “assaggiare” più campi per capire qual è la propria passione. Se non si prova, non si sperimenta e non ci si mette in gioco non lo si potrà mai capire!

Ciò che piace è anche quello che fa stare bene! Quindi la “felicità” per ognuno…

Sperimentare con attenzione

Va bene sperimentare e buttarsi in un’avventura ma bisogna farlo con le dovute cautele per evitare salti nel buio da cui poi sarà difficile risalire.

Per essere certi di farlo bene basta mettere a confronto le competenze che si credono di avere con quelle gli altri vedono in noi.

Una passione trasformata in professione

Sono dieci passaggi tratti dal libro: “Quello che ti piace fare è ciò che sai fare meglio” di Filomena Pucci, affinchè si possa avverare.

Eccoli:

  1. Cosa piace fare?: quello che piace fare è quello che si sa fare meglio! Ogni persona può far fiorire e fruttare la propria passione;
  2. Scoprire la propria passione:credi di averne tante: è così? Fai delle liste e seleziona: di cosa non puoi fare a meno? Elimina l’inutile e arriva al nocciolo;
  3. Curare la propria passione: quando trovi la tua passione, dalle tempo. Non stressarla, deve germogliare, crescere con calma;
  4. Passare all’azione: metti le gambe alla tua idea. Se ti serve un corso di approfondimento, inizia a mettere da parte i soldi o cerca dei finanziatori. Responsabilizzati: porta l’idea all’esterno, falla conoscere;
  5. Raccontare la propria idea: comincia a spiegare che cosa la tua idea può generare. Walt Disney diceva: qual è la differenza tra un sogno e un obiettivo? Una data. Il passo decisivo è portare il progetto nella vita di tutti i giorni;
  6. Si ha bisogno degli altri: da soli non si fa niente. Bisogna riconoscere la propria vulnerabilità e i talenti altrui. Se non si sa fare qualcosa, chiedetelo a chi ha quella capacità. Da soli non si va da nessuna parte;
  7. Essere padroni di se stessi: più segui questi passaggi, più sviluppi il progetto, più hai consapevolezza delle tue capacità. Proprio dall’autostima si può partire per cercare la collaborazione degli altri;
  8. L’importanza del network: creare relazioni è fondamentale. Una volta che la tua piantina è cresciuta, puoi immaginare incastri e combinazioni inusuali. E creare sistema.
  9. Il successo va ridimensionato: spesso si associa al potere, al denaro e alla felicità. Ma va considerato un effetto del fare. Agire non è lavorare di continuo, ma mettere in moto la creatività.
  10. Imprese di donne: quando partiamo da quello che ci piace, lo portiamo fuori senza colpevolizzarci, accettiamo le nostre fragilità, superiamo un possibile fallimento e riusciamo a esprimerci, allora scopriamo che ciò che ci piace fare è ciò che sappiamo fare meglio. Non si tratta di fare le buone samaritane ma creare cose con un senso.