Cyber Resilience Act: al via il progetto SECURE, 5 milioni di euro per aiutare le PMI europee a rafforzare la sicurezza digitale

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È ufficialmente partito SECURE – Strengthening EU SMEs Cyber Resilience, il nuovo progetto europeo pensato per accompagnare micro, piccole e medie imprese nel percorso di adeguamento al Cyber Resilience Act. Con il lancio della prima open call, SECURE mette a disposizione un budget iniziale di 5 milioni di euro, destinato a finanziare progetti concreti per il rafforzamento della resilienza informatica delle imprese europee.

Il progetto ha una durata triennale ed è finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Digital Europe. Il coordinamento è affidato all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con il coinvolgimento di un partenariato europeo che, per l’Italia, include l’Cyber 4.0. L’obiettivo è chiaro: sostenere le PMI chiamate ad affrontare nuovi obblighi normativi in materia di sicurezza dei prodotti e dei servizi digitali.

SECURE opera attraverso un meccanismo di finanziamenti a cascata, il cosiddetto cascade funding, che consentirà di distribuire risorse economiche direttamente alle imprese per realizzare interventi mirati. I progetti dovranno essere orientati al miglioramento delle pratiche di cybersecurity e alla conformità al Cyber Resilience Act, con un impatto reale sui processi, sulle tecnologie, sui prodotti o sulle infrastrutture aziendali.

La prima open call è attiva dal 28 gennaio al 29 marzo 2026. In questo periodo le imprese interessate potranno presentare la propria candidatura attraverso la piattaforma digitale ufficiale SECURE, sulla quale è disponibile anche tutta la documentazione normativa di riferimento. Ogni progetto potrà beneficiare di un contributo massimo pari a 30.000 euro, con una copertura fino al 50 per cento dei costi ammissibili.

I destinatari della call sono le micro, piccole e medie imprese europee soggette al Cyber Resilience Act. Rientrano in questa categoria, in particolare, i produttori, gli importatori e i distributori di prodotti con elementi digitali, così come gli sviluppatori di software. I proponenti dovranno dimostrare una relazione diretta e sostanziale con l’ambito di applicazione del CRA e presentare una sola proposta per organizzazione.

Dal punto di vista dei requisiti di ammissibilità, possono partecipare esclusivamente singole entità giuridiche qualificate come mSME, legalmente costituite in uno dei Paesi dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo. È inoltre richiesto il rispetto di tutti gli obblighi legali ed etici previsti e la garanzia che il progetto proposto non benefici di altri finanziamenti pubblici per le stesse attività.

Il progetto SECURE rappresenta un’opportunità concreta per le PMI che intendono trasformare un obbligo normativo in un investimento strategico. Rafforzare la sicurezza digitale oggi significa proteggere il valore dell’impresa, aumentare la fiducia del mercato e prepararsi a competere in un contesto sempre più regolato e interconnesso. Per molte aziende, questa call può diventare il primo passo verso una cybersecurity più matura, strutturata e sostenibile.

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