Il “Reskilling” nel mondo del lavoro

Cos’è il “Reskilling”?

Il “Reskilling” è la riqualificazione professionale per affrontare il futuro del mondo del lavoro.

Secondo Marco Gay (presidente di Anitec-Assinform), il “Reskilling”, sarà uno dei tre pilastri che riguarderà l’aggiornamento delle competenze per chi vuole restare nel mercato del lavoro puntando sul mondo digitale.

Questo lo conferma anche Gartner nel report “Una forza lavoro a prova di futuro per il 2021” che afferma che i Cio (Comitato Internazionale Olimpico: si tratta di un’organizzazione non governativa creata da Pierre de Coubertin nel 1894 per far rinascere i Giochi olimpici della Grecia antica) devono ripensare il modo in cui pianificano e cercano nuove skill e competenze, concentrandosi sul reskilling e sullo sviluppo dell’organico già esistente”.

Ciò per far capire che non solo si debba conoscere una tecnologia ma la si deve sapere come applicarla affinché un’azienda possa invogliare i clienti e generare un profitto.

Il “Reskilling” è la parola magica nel mondo del lavoro

Nei prossimi dieci anni, ben 375 milioni di lavoratori, potrebbero dover cambiare il lavoro a causa dell’aumento della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.

lavoro a causa dell’aumento della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.
Più o meno, il fenomeno sarà lo stesso di quello che avvenne nel 1700, quando ci fu il passaggio della migrazione dalla campagna alle fabbriche.

La differenza da quell’epoca è che, oggi, non ci sarà il tempo per completare la trasformazione della forza lavoro ma tutto si svolgerà in breve tempo non dando la possibilità ai lavoratori di capire tanti meccanismi che il mondo del lavoro “nasconde” e per cui bisogna rimboccarsi le maniche e fronte.

Perché il “Reskilling” è fondamentale nelle aziende?

Il “Reskilling” è fondamentale quasi per tutte le imprese perché il mondo del lavoro sta cambiando velocemente: nel prossimo decennio a livello globale, circa il 15% (400 milioni) della popolazione in forza lavoro, sarà costretta a cambiare il proprio lavoro.

Facile capire che il cambiamento porterà verso l’automatizzazione e l’intelligenza artificiale quindi molti lavoratori saranno costretti a lasciare il proprio lavoro perché, ormai, incompetenti in quel determinato settore “rubato” dalle macchine.

Questo cambiamento non riguarderà solo i lavoratori manuali ma anche manager che fino a pochi anni prima svolgevano tranquillamente il loro lavoro “ripetitivo” ma, che fra qualche anno, potranno essere soppiantati dai software.

E’ a questo punto che bisogna entrare in campo con strategie di reskilling mirate per contenere l’afflusso e l’influsso della tecnologia automatizzata.

Per evitare di essere allontanati e svolgere al meglio il proprio lavoro bisogna sempre riqualificarsi nel proprio settore e stare al passo con la tecnologia più all’avanguardia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui