Come richiedere la visita fiscale

Malattia del dipendente

Nel certificato di malattia, il lavoratore, per richiedere la visita fiscale deve specificare a quale indirizzo vuole ricevere le visite.

La necessità di controllare la veridicità dello stato di malattia del lavoratore e, dunque, di porre in essere le visite fiscali, deriva dal fatto che il lavoratore, durante lo stato di malattia, riceve un trattamento economico a carico dell’Inps che prende il nome di indennità di malattia Inps, attraverso la quale il lavoratore, pur non essendosi recato al lavoro e pur non avendo svolto alcuna prestazione di lavoro, mantiene comunque il diritto ad una prestazione di natura economica.

L’indennità di malattia Inps viene erogata dall’istituto previdenziale a partire dal quarto giorno di malattia e per un periodo massimo di 120 giorni nell’anno solare.

contratti collettivi nazionali di lavoro prevedono, nella stragrande maggioranza dei casi, che il datore di lavoro debba integrare la prestazione economica erogata dall’Inps con un’ulteriore trattamento economico a loro carico al fine di consentire al lavoratore di mantenere la propria retribuzione normale anche durante la malattia.

E’ di tutta evidenza, dunque, che lo Stato ha diritto a verificare che la malattia certificata sia realmente sussistente posto che, in caso contrario, il lavoratore si starebbe appropriando di denaro pubblico senza averne titolo e saremmo, dunque, di fronte ad una truffa.

A tal fine, si prevede che il datore di lavoro possa chiedere all’Inps di inviare delle visite fiscali (dette anche visite di controllo) presso il domicilio eletto dal lavoratore in malattia ed indicato nel certificato telematico di malattia.

Come fare per richiedere la visita fiscale?

Nel nostro ordinamento, si è cercato di trovare un punto di equilibrio tra il dovere del lavoratore di recarsi regolarmente al lavoro ed il diritto alla salute.

A questo proposito, si prevede che il lavoratore malato abbia diritto ad assentarsi dal posto di lavoro.

Il lavoratore assente per malattia, pur non svolgendo la prestazione di lavoro, ha diritto ad una indennità economica a carico dell’Inps.

Tuttavia, per evitare abusi, si prevede che ci siano dei controlli per verificare la veridicità dello stato di malattia dichiarato dal lavoratore. I controlli vengono detti visite fiscali o visite di controllo.

Se l’INPS dispone d’ufficio le visite di controllo, lo stesso non può dirsi dell’azienda.

Questa infatti deve presentare apposita richiesta in via telematica accedendo al portale INPS, servizio “Richiesta visita medica di controllo”.

Una volta effettuata la visita, il medico redige un apposito verbale informatico di cui una copia è rilasciata al dipendente.

Il verbale viene poi inviato all’INPS e reso disponibile all’azienda per la consultazione.

Il dipendente in malattia è soggetto alle visite di controllo degli enti preposti; per questa ragione è tenuto a rispettare determinate fasce orarie di reperibilità durante le quali non può allontanarsi dal proprio domicilio per dare la possibilità all’INPS di effettuare gli accertamenti medico legali.

A partire dal primo settembre del 2017 è stato introdotto il polo unico per le visite fiscali che ha attribuito all’Inps la competenza esclusiva a porre in essere le visite fiscali di controllo sia con riferimento ai datori di lavoro privati che con riferimento ai datori di lavoro pubblici.

Come abbiamo detto, le visite fiscali possono essere richieste dal datore di lavoro oppure possono essere effettuate d’ufficio dall’Inps.

Al fine di richiedere la visita fiscale il datore di lavoro deve seguire una procedura telematica direttamente sul sito Inps.

Per accedere a questa procedura è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso ed essere dotati della specifica abilitazione a richiedere la visita di controllo.

Se il datore di lavoro non ha del personale abilitato a compilare la richiesta può chiedere la visita medica di controllo direttamente alla struttura Inps competente per territorio inviando un modulo di richiesta compilato e sottoscritto dal datore di lavoro o dal legale rappresentante oppure compilando il modulo di richiesta individuale compilato e firmato da ogni dipendente autorizzato.