Come preparare i collaboratori all’automazione ed alla digitalizzazione

La sfida delle competenze nel mondo del lavoro

La sfida delle competenze (in inglese skilling challenge) in un  mondo lavorativo che cambia continuamente dev’essere una chance in più per i lavoratori e non un motivo da temere.
Questo perché, informarsi ed aggiornarsi, è un modo per stare al passo con i tempi: acquisire nuove conoscenze (da trasformare in competenze), dev’essere un momento di apprendimento per il lavoratore che, sicuramente, mettere a frutto nel suo lavoro.
Secondo il rapporto “The skilling challenge” di “Ashoka e McKinsey Company“, il mondo del lavoro e le competenze richieste cambiano velocemente.

Infatti nei prossimi vent’anni, si pensa che il 65% dei ruoli svolti, non “esisteranno” più perché prenderà posto solo l’automatizzazione.

Molti lavori diventeranno arretrati per il mondo del lavoro odierno ma ne nasceranno tante altre (più del 21%) che subentreranno o si sostituiranno a quelli precedenti.

Saranno lavori che produrranno fonti di reddito elevate come nuove infrastrutture, costruzioni, energia, tecnologia, assistenza anziani, ecc.

Ci saranno grandi investimenti che lo sviluppo di tutti questi settori porterà facendo aumentare anche i capitali.

Una situazione che promette grandi sfide lavorative ma ce ne sarà una molto preoccupante che riguarderà la mancanza delle competenze adeguate.

Le competenze future non saranno solo digitali

Accanto a competenze come l’upskilling (dare la possibilità alle vecchie professioni di essere arricchite con nuove competenze digitali) ed il digital reskilling (formazione dei lavoratori alle nuove competenze digitali), sarà importante accompagnare i lavoratori:

  • nello human reskilling, arte dell’acquisire o riscoprire le competenze “umane”, come creatività, innovazione, affidabilità, pensiero critico, problem solving,  socialità, affidabilità (caratteristiche dei lavori dove l’intervento umano è fondamentale e resta prevalente);
  • nell’aumento delle meta competenze (insieme di competenze e attitudini) come la capacità di iniziativa, la leadership e la flessibilità che possono offrire dei vantaggi di lavoro in quanto, rappresentano una nuova mentalità lavorativa.

Le competenze digitali, oggi, sono fondamentali

La richiesta delle nuove competenze digitali riguardano la programmazione, il design e l’uso della tecnologia nelle forme più complicate perché, sono una necessità, soprattutto in questo periodo di incertezze e complessità dovuto all’ambiguità del momento.

Conclusioni

La sfida delle competenze non riguarderà solo i top management ma coinvolgerà tutti, dal “semplice” lavoratore, all’impiegato, al responsabile, ecc.

Le aziende, devono creare modalità di sviluppo adeguate a tutte le categorie ed a tutti i ruoli proprio per dare modo a tutti i dipendenti di potersi “rinnovare” ed apprendere nuove nozioni più consone ai tempi attuali.

Tutti, partendo dallo Stato, passando per associazioni di categoria e le agenzie del lavoro, devono realizzare un sistema per trasmettere a livello mondiale modelli di competenze per un migliore sviluppo di uno schema lavorativo.

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