Burnout: cos’è l’esaurimento da lavoro?

Burnout: cos’è l’esaurimento da lavoro?
Burnout: cos’è l’esaurimento da lavoro?

Il lavoro è una parte importante della vita e della quotidianità di ciascun essere umano che abbia superato la maggiore età. 

Certamente, in alcuni casi il mondo del lavoro, il forte senso di responsabilità, il peso legato alla professione potrebbero contribuire alla comparsa di una sindrome che colpisce i lavoratori italiani, non solo stranieri come si è pensato per un lungo periodo di tempo. 

Si tratta della sindrome da Burnout, riconosciuta nel maggio 2019 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

In realtà, l’OMS l’ha definita un fenomeno occupazionale derivante da uno stress cronico gestito in modo poco consono ed adatto, ma specifica che non si tratta di una malattia o di una condizione medica. 

 

Cosa è il Burnout? 

 

Con il termine Burnout si suole intendere un insieme di sintomi che derivano da una situazione persistente di stress cronico relativo ed associato al contesto lavorativo

Volendo semplificare, si potrebbe affermare che la sindrome da Burnout dipende da un’individuale e soggettiva risposta agli stimoli che derivano da una situazione professionale e lavorativa percepita come logorante, pesante e difficile da sostenere.

Il lavoratore colpito dal Burnout giunge al punto di non riuscire più a sostenere i ritmi, il peso delle responsabilità, la mole di lavoro da sbrigare e portare a termine. Non di rado capita che tale condizione di stress si ripercuota negativamente anche sul rapporto con i colleghi. 

È bene specificare che si parla di Burnout solo e soltanto per riferirsi a situazioni di stress che dipendono dal mondo lavorativo e, come definizione impone, non si può utilizzare questo termine per indicare altre situazioni di stress legate ad ambiti che esulano da quello professionale. 

 

Quali sono le cause?

 

Alla base della comparsa di questa sindrome vi è un vero e proprio squilibrio tra richieste ed esigenze professionali e le risorse e le energie a disposizione del lavoratore. 

Inoltre, la demotivazione, l’apatia possono essere considerate tanto cause quanto conseguenze e manifestazioni di una condizione che colpisce un numero sempre crescente di lavoratori. 

Le professioni maggiormente colpite sono quelle che si occupano di assistenza e cura sia fisica che psichica della persona. Ed ancora, possono essere colpiti i lavoratori che sono costantemente sottoposti ad un’eccessiva mole di lavoro e di responsabilità. Molto spesso, il Burnout è un assetto mentale e fisico di cronico e prolungato esaurimento connotato da peculiari reazioni emotive, comportamentali e cognitive. 

 

Come prevenire il Burnout? 

 

Per evitare di cadere nella sindrome da Burnout, con le relative conseguenze, è bene prendersi cura di sé stessi, evitando di richiedere l’impiego di più energie di quelle che realmente si posseggono. 

Infatti, è fondamentale rispettare le proprie esigenze e necessità in termini di riposo, alimentazione ed attività fisica. 

Indubbiamente, fissare degli obiettivi professionali è molto importante. È bene, però, prestare attenzione e non fissare degli obiettivi troppo impegnativi dal punto di vista fisico, psichico ed energetico. Insomma, è giusto fissare dei traguardi e raggiungerli, ma pretendere troppo da sé stessi potrebbe rivelarsi un grave errore. 

Naturalmente, uno stile di vita sano può contribuire ad una sensazione di benessere generale sia fisica che psichica.