Bonus Pos: credito d’imposta su carta

Cos’è il credito d’imposta?

Il credito d’imposta è un credito (diritto di esigere) che un soggetto ha da richiedere nei confronti dello Stato.

Come si ottiene il credito d’imposta?

Il credito d’imposta si ottiene scalando, i soldi di cui si fa richiesta, dai tributi: in questo modo, si otterranno, tasse ed imposte più basse.

Come sono i crediti d’imposta?

Gli imprenditori, i titolari di Partita IVA ed i privati (anche famiglie) possono richiedere vari tipi di crediti d’imposta.

Ovviamente, in base ai tipi di crediti d’imposta bisogna avvalersi di un iter specifico da seguire: invece se si compila il modello F24 il credito si applicherà sul pagamento dei tributi.

Che cos’è il Bonus Pos?

Il Bonus Pos è il nome del credito di imposta sulle commissioni per i pagamenti elettronici.

L’Agenzia delle Entrate spiega che questa agevolazione è destinata ad imprenditori o lavoratori autonomi che hanno ricavi o compensi inferiori ad 400.000.

Come si applica il credito d’imposta?

Viene applicata sui pagamenti elettronici dal primo luglio 2020: il credito è pari al 30% delle commissioni addebitate per le transizioni con i privati consumatori tramite strumenti di pagamento tracciabili.

Quali sono i soggetti che ne hanno diritto?

I soggetti che ne hanno diritto sono: i prestatori di servizi di pagamento elettronici per le transazione tracciabili.

Si fa riferimento ai Pos fissi o portatili (con fessura di inserimento, a strisciata o con sensore chip), che possono accettare i pagamenti anche tramite smartphone il cui uso per questo scopo è sempre più frequente.

Quali sono le modalità di comunicazione?

Con il provvedimento del 29 aprile 2020 sono state definite le nuove modalità per la comunicazione dei dati delle commissioni applicante.

Invece, con la risoluzione numero 48/E del 31 agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate, ha istituito il codice tributo da inserire nel modello F24: numero 6916.

Ulteriori informazioni sul credito d’imposta

E’ importante leggere le istruzioni per la risoluzione del mese di agosto per l’applicazione corretta del codice tributi su F24.

Le informazioni spiegano che il credito bisogna usarlo solo in compensazione ai sensi dell’Art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal mese successivo a quello in cui si sostiene la spesa.

Come si presenta il modello F24?

Il modello F24 è presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

E’ presente un codice tributi: 6916, che è esposto nella sezione Erario nella colonna “importi a credito compensati“.

Si troveranno anche i campi in cui verranno indicati: il mese ed l’anno di riferimento relativi al mese e all’anno in cui la commissione è addebitata.