Biancamore: una nuova veste per il latte di bufala grazie all’ingegno dei fratelli Senatore

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“Storie d’innovazione”



Essere un imprenditore

Pasquale Senatore presenta Biancamore a Nastartup

Che cosa significa veramente “terroni”? Il reale senso è “legati alla terra”. Questo legame è forte ed è quasi inspiegabile. Possiamo inventarci aziende ed idee solo con la nostra terra. Pasquale Senatore, laureato in economia alla Bocconi, grazie alla riscoperta di una tradizione, insieme alla sorella Daniela è tornato a casa per creare una linea di prodotti per il benessere del corpo a base di latte di bufala, Biancamore e sabato  14 aprile ha aperto il primo store a Paestum.

Ciao Pasquale, raccontaci un po’ di te e della tua idea.

Dopo i miei studi ed una parentesi negli Usa, era forte il mio desiderio di tornare a casa e creare qualcosa di mio. Durante la gravidanza, mia sorella aveva degli sfoghi sulla pelle e non riusciva a trovare rimedio nei cosmetici tradizionali. Ed ecco la scintilla: mia nonna le propose di usare un antico rimedio: immergersi in una vasca con 5 litri di latte di bufala e acqua tiepida. Mio cognato è proprietario dell’azienda agricola “Barlotti” quindi potevamo usufruirne. Mia sorella ne ha trovato grande giovamento: la sua pelle era priva di rossori e molto idratata. Così abbiamo coniugato le mie conoscenze amministrative con le sue di marketing ed abbiamo intrapreso quest’avventura, sfociata in Biancamore.

Quali sono i benefici del latte di bufala?

Innanzitutto non è semplice inserire un elemento alimentare variabile (per vari fattori come calore, alimentazione delle bufale) per la presenza di enzimi con prodotti cosmetici che hanno una composizione stabile. Da lunghi studi, il latte di bufala è ricco di grassi e proteine in percentuale maggiore a qualsiasi altro latte, ciò lo rende incredibilmente idratante. Inoltre è ricco di acido lactobionico, la molecola del ferro, che crea uno schermo sull’epidermide agendo come un potente anti-age naturale.

Un nuovo modo di esportare il latte di bufala sotto una nuova veste.

Abbiamo innovato la tradizione rendendo un bene di largo consumo, un prodotto di bellezza curativa. Biancamore è un viaggio sensoriale nelle terre di Paestum, ha un profumo lieve, una texture setosa priva di sostanze chimiche. Osservando l’INCI (la lista delle componenti) dei prodotti, il latte di bufala (indicato come Lac) è presente sempre al 2° /3° posto. Legalmente, basta inserirlo in una minima percentuale per indicare la presenza di quel componente naturale sull’etichetta (anche negli ultimi posti dell’inci). Noi lo mettiamo come ingrediente star e lo utilizziamo per esportare anche all’estero questo concetto di genuinità e di legame con la terra. Siamo presenti negli Usa nel gruppo Italy a tal fine ed inoltre sabato 14 aprile abbiamo inaugurato il nostro primo store a Paestum.

Da Nastartup al primo store. Quali sono i passi fondamentali?

La cura della qualità della materia prima usata grazie all’azienda Barlotti che ce la fornisce. Inoltre stiamo allargando la gamma introducendo le home fragrancies e candele oltre ad accessori per il benessere del corpo come i massaggiatori.

Che cosa significa essere un imprenditore?

Io mi sento un imprenditore meridionale che ha messo un seme nella sua terra affinché i miei concittadini non debbano trovare lavoro fuori. Abbiamo la tradizione dalla nostra parte e lottando, come abbiamo sempre fatto, per trovare soluzioni innovative possiamo dare valore al territorio ed esportare anche al di fuori questo concetto e farlo apprezzare.

Quali sono i progetti per il futuro?

Incrementare gli ingredienti che parlano del nostro territorio, fornendo creme che sanno di Paestum, aggiungendo il melograno e l’olio d’oliva ai nostri prodotti che racchiudono un pezzo della nostra terra.

Logo Biancamore

 

 

 

 

Sara Ebraico

Sara Ebraico

Laureata Magistrale in Business Administration. Software Tester in Accenture Napoli & membro del team Nastartup. Appassionata di startup, tecnologia e libri. Mi diletto nella scrittura e la utilizzo come terapia positivistica per me stessa e come ricetrasmittente per gli altri.

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