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Aprire una palestra di successo: intervista a Vincenzo Giordano

Aprire una palestra di successo è possibile grazie ad impegno e professionalità. Ma non basta!Infatti essere imprenditori di sé stessi non è mai un compito facile. Sacrificio, dedizione sono il passe-partout di chi decide di mettersi in gioco in qualsiasi lavoro; la mente e il corpo lavorano all’unisono per raggiungere traguardi e successi. Lo è sopratutto nel mondo dello sport, un esempio?  Diventare un personal trainer. Nella nostra ricerca di successi la nostra attenzione pone l’interesse sulla figura del prof. Vincenzo Giordano che rappresenta egregiamente quanto descritto. Che si creda che un atleta sia solo sudore e muscoli dimentica che dietro ogni progetto esiste un pensiero critico; una personal trainer pianifica strategie di allenamento basandosi sull’esperienza e la scienza, dalla biologia all’ anatomia e la sua meccanica funzionale,  ma non solo: per questo il mens sana in corpore sano passa attraverso l’allenamento e lo studio ed il prof. Vincenzo Giordano ne ha fatto una filosofia: la linea di demarcazione dall’astratto al concreto si materializza attraverso l’agonismo e i numerosi atleti che fanno parte del team Giordano, seguiti oculatamente dall’inizio alla fine degli allenamenti come anche i tantissimi soci che appartengono alla sua palestra la Fitness Show: spettacolo come bellezza dello sport e dello stare in forma, dove?  A Cava de Tirreni, nella località Castagneto in Via Paolina Craven dove ho avuto modo di incontrarlo per Vita da Imprenditore.

Prof. Giordano, ho una domanda di rito, quando ha iniziato la sua attività?

Vincenzo GiordanoSono “figlio d’arte”, lo sport è il mondo in cui sono nato, con mio padre soprattutto, da cui ho ricevuto i primi esempi nel campo medico-rieducativo del corpo. Pratico sport fin da giovane e poi seguo le mie passioni coniugando studi universitari e attività agonistica; mi laureo all’I.S.E.F e continuo la mia formazione con master e corsi di perfezionamento, mi diplomo in pesistica e cultura fisica presso il CONI e mi pongo con un occhio attento alle scienze nutrizionali e l’alimentazione dello sportivo studiando in diversi corsi, un valore aggiunto nel diventare personal trainer, cercando il giusto rapporto tra attività sportiva, biologia e nutrizione, imprescindibile per me. Nonché la posturologia per coadiuvare le terapie rieducative dai ragazzi fino agli adulti e molto altro… 

E la sua attività agonistica? Quando i primi successi?

Appassionatomi alla cultura fisica fin dai vent’anni , partecipo agonisticamente a molti concorsi curato nel mio percorso da atleti più esperti di me all’epoca  che mi donano tutta la loro esperienza; tra il 2004 e il 2008 ad esempio  sono vincitore di diverse gare di cultura fisica patrocinate dal Coni attraverso lo C.S.E.N il centro sportivo educativo nazionale, 3 competizioni che mi vedono vincitore ben 2 volte, nonché vincitore in assoluto, poi 2 volte secondo classificato e tra il 2008-2011 per la competizione The Best sono vincitore di categoria per due volte e II° classificato assoluto. Nel 2011 salgo sul podio per il mondiale I.B.F.A come secondo classificato, partecipo al Trofeo Due Torri con il terzo posto, più volte partecipo al Ludus Maximum conquistando il secondo posto, e nel 2014 mi apro al campo internazionale con il secondo posto alla Notte dei Campioni, qualificandomi all’ Arnold Classic in Ohio, senza dimenticare sempre nel 2014 le qualificazioni dei Mondiali in Spagna I.F.B.B…

Una campionatura di partecipazione e vittorie babelica, che senza dubbio sono state implicitamente formative per lei e i suoi allievi.  Parlando di formazione, quando ha cominciato ad allenare, ad essere un personal trainer professionista?

 Alle mie spalle ho un’esperienza ventennale iniziata nel lontano 1998, ma è nel 2005 che fondo la Fitness Show e da indipendente lavoro per i miei soci, allievi e atleti dai giovanissimi fino ai più maturi. Come personal trainer seguo le loro esigenze strutturando i programmi più adatti, seguendo desideri e necessità, settimanalmente svolgo consulenza per appassionati, sportivi e agonisti anche fuori dal circuito cavese, sostenendoli con pianificazioni ponderate di allenamento nella cultura fisica, nel dimagrimento e nella ginnastica correttiva con supervisioni anche nel campo alimentare, come professore di educazione fisica e personal trainer cerco di unire scienza e esperienza per far raggiungere i massimi livelli richiesti senza dimenticare che sport è benessere, e l’equilibrio psicofisico è intrinseco in ogni progetto di allenamento.
Mi dedico alla preparazione dei miei atleti non solo per cultura fisica ma anche per gli altri sport, dal nuoto al calcio alle arti marziali, senza dimenticare la riabilitazione posturale e  poter ricondurre le persone con patologie al giusto peso forma.

Mi piace il rapporto tra scienza, tecnica ed esperienza.  Può essere considerato il suo ideale di personal trainer, lo stile con cui affronta le esigenze dei suoi sportivi?

Si, essere un educatore e personal trainer significa conoscere il corpo e le sue funzioni. L’esperienza è supportata dallo studio, arricchisce e comprende la relatività dei casi che si propongono ogni giorno, dal dimagrimento allo sviluppo della massa muscolare e dei rapporti che intercorrono tra tutti gli obbiettivi che aiuto a raggiungere mensilmente e annualmente. Si studia la morfologia, la fisiologia e la meccanica degli arti, il movimento e funzionamento dei singoli muscoli massimizzando il loro stimolo durante l’allenamento, in base a ciò si attua un progetto che identifichi un piano di allenamento individuale, che ripeto ha il suo perno nel benessere psico-fisico per ottimizzare la performance degli atleti. È importante comprendere le esigenze strutturali, analizzare i progressi, migliorare e porre attenzione alla meccanica articolare, per un corretto svolgimento dell’esercizio e il massimo beneficio per il corpo.

Strategia dunque, analisi ed esecuzione. La dedizione dalle sue parole è evidente nonché stimolante per raggiungere traguardi. E per il futuro? Ci sono progetti? Iniziative…?

Il mio obbiettivo è essere un personal trainer completo che sappia guardare alle discipline sportive a 360° gradi, e il mio futuro è dedito a questo. Nello specifico sto redigendo un sistema di allenamento, un percorso di eccellenza per atleti denominato V.G.S, un allenamento strutturato per gradi con un percorso che si sintetizza in un mix di intensità: easy/medium/ hot il cui obbiettivo e massimizzare le performance degli atleti…

Fa tutto esclusivamente lei?

Sono il punto di riferimento certo, ma ho i miei collaboratori nonché atleti che mi seguono e aiutano. Più importante di questo però è la mia famiglia, mia moglie, anch’essa trainer, mi sostiene e mi aiuta in ogni iniziativa, Rosanna è un perno e il suo contributo è preziosissimo.  Senza dimenticare la mia piccola, Annamaria, il cui sorriso risolleva le giornate più dure.

Quali consigli darebbe a chi intraprende il mestiere del personal trainer?

Gli parlerei di passione e coraggio, ma anche tanto studio. Offrire professionalità e puntare sempre all’eccellenza, il tempo e la dedizione parleranno infine per lui.

Giuseppe Adinolfi

Giuseppe Adinolfi

Giuseppe Adinolfi, laureato magistrale in campo umanistico, sono appassionato di giornalismo e management d'impresa e culturale. Amo la lettura, il cinema e mi occupo di consulenza strategica in campo pubblicitario. Vivo a Salerno.

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27 aprile 2017