Andrea Cammarota tra sartoria e startup.

227

La Storia di Sartoria Da Napoli e il suo Fondatore

“Storie d’innovazione”



Essere un imprenditore

Andrea Cammarota a Nastartup

Quando parliamo d’innovazione, parliamo di sfide, di novità, e ci brillano gli occhi. Stessa sensazione che proviamo quando vediamo una piccola bottega di un artigiano che lavora ancora con le stesse tecniche di una volta. La sartoria è uno di quei settori di cui apprezziamo la tradizione ed il lavoro meticoloso dell’uomo. Andrea Cammarota ci parla della sua attività “Sartoria da Napoli “, da qualche mese partner di Nastartup, e del rapporto che lega tradizione e innovazione.

Ciao Andrea, raccontaci un po’ di come è iniziata la tua storia imprenditoriale da artigiano e da designer del made in Naples?

Mi sono diplomato in ragioneria e assieme alla mia ragazza; ho conosciuto degli zii che lavoravano come camiciai. Mi chiamarono a collaborare con loro per imparare il mestiere e sul campo ho scoperto questa mia dote. Sono partito imparando l’arte del ricamo e del taglio delle camicie. Ho appreso le nozioni fondamentali che ho perfezionato nel tempo lavorando in casa e presso altri sarti. La scommessa della mia vita lavorativa è stato aprire il laboratorio, ampliando la gamma dei miei prodotti con cravatte ed altri accessori. Avevo un po’ di arte del mestiere nel DNA: mia nonna ricamava, ma non mi sarei mai aspettato che avrei percorso questa strada con tanta soddisfazione.

Che cosa significa per te essere imprenditore e custode della tradizione?

Mi sento responsabile della mia famiglia e del mio lavoro, che faccio con passione e scrupolosita’. La cura del cliente e delle pubbliche relazioni è un aspetto che deve essere continuamente migliorato e stimolato nel mio mestiere ed il fatto che la mia attività sta in piedi da 18 anni, mi fa pensare che ho seminato bene. Con Nastartup ho focalizzato ancora di più l’attenzione sulle relazioni. Mi sono buttato in questo nuovo percorso per mettermi in gioco, entrando in un mondo molto distante dal mio ma che mi affascina approfondire, anche per farmi conoscere e migliorare la connessioni.

Dove si incontra quello che fai con il mondo dell’innovazione e la frontiera delle startup?

Partecipando all’evento, sto scoprendo una nuova realtà fatta di innovazione e tecnologia. Non è il mio campo però le applicazioni, il mondo digitale è parte integrante della nostra vita ed è giusto finanziare queste attività. Con Nastartup ho ampliato il mio modo di vedere le cose e ho acquisito ulteriori modi per contattare il cliente e far conoscere la mia attività. In futuro magari potrà nascere qualche progetto e mi cimintero’ in un ambito diverso dall’artigianato. Sarebbe un ulteriore fattore di crescita per me.

Quali progetti o attività stai sviluppando per la tua azienda “Sartoria da Napoli”?

Sto introducendo un nuovo prodotto: le bretelle. Gli orizzonti che vorrei varcare sono di sviluppare i social ed il sito per ampliare il mercato e la clientela anche all’estero e partecipare agli eventi per promuovere la mia attività.

Sei la scommessa riuscita di far estendere la famiglia di partner di NAStartUp anche all’artigianato. Come sei cresciuto con la community?

Dal punto di vista conoscitivo, mi sono reso conto dell’enorme lavoro mentale che c’è dietro un’applicazione o un progetto innovativo. E’ entusiasmante essere in contatto con le numerose opportunità offerte dalla tecnologia questa realtà. Io fornisco i miei prodotti e la mia esperienza nell’artigianato: è uno scambio di conoscenze, anche gli startupper potrebbero imparare qualcosa dal mio mondo basato sulla tradizione, sulla cura del dettaglio, delle persone e sulla personalizzazione dei prodotti. Sono dei punti in comune tra due ambiti professionali distanti ma che si fondono sulle stesse regole per farsi apprezzare dal mercato.

Sartoria Da Napoli
Sara Ebraico

Sara Ebraico

Laureata Magistrale in Business Administration. Software Tester in Accenture Napoli & membro del team Nastartup. Appassionata di startup, tecnologia e libri. Mi diletto nella scrittura e la utilizzo come terapia positivistica per me stessa e come ricetrasmittente per gli altri.

Leggi altri articoli di Sara Ebraico