Amministratore di condominio: come approcciarsi a questa professione?

L’amministratore di condominio

Fino a qualche anno fa, per diventare amministratore di condominio, non servivano particolari requisiti e competenze: addirittura ad occuparsene erano anche i condomini, che a turno, mettevano a disposizione il loro tempo e svolgevano gli impegni inerenti.

Ma ora non è più così, perché la normativa che si riferisce alla legge n.220 del 2020, prevede l’obbligo di nominare un amministratore condominiale in quegli stabili abitato da più di 8 condomini.

Inoltre, chi vuole avvicinarsi a questa professione, deve avere dei requisiti ed alcuni anche fondamentali per poter accedervi.

Quali sono i requisiti fondamentali per accedere alla professione di amministratore di condominio?

I requisiti fondamentali per accedere alla professione di amministratore condominiale sono:

  • Diploma di scuola media superiore;
  • fedina penale pulita;
  • pieno godimento dei Diritti Civili;
  • non deve essere presente nell’elenco dei protesti cambiari;
  • frequentare un corso di formazione specifico.

Ma esistono anche altri requisiti per poter iniziare questa professione.

Quali sono gli altri requisiti?

Gli altri requisiti, non fondamentali, ma altrettanto importanti sono le doti personali quali:

  • ottime capacità relazionali;
  • trattare con tutti i tipi di persone;
  • ottime doti organizzative;
  • ottime doti gestionali;
  • ottime capacità di negoziazione;
  • ottime capacità di mediare fra persone litigiose mostrandosi al di sopra delle parti;
  • ottime capacità di problem solving.

La formazione dell’amministratore di condominio

I corsi di formazione a cui accedere sono organizzati dall’Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali), dall’Unai (Unione nazionale amministratori di immobili), e dall’Anammi (Associazione nazional-europea amministratori di immobili).

Sono di vari tipi ma sono tutti validi!

A fine corso, si farà un esame in cui verrà rilasciato un attestato che, però, non dà l’abilità ma che certificherà le competenze acquisite per svolgere la professione che, negli ultimi anni, sta facendo capolino sul mercato professionale.

Requisiti burocratici 

Ci sono anche dei requisiti burocratici per poter iniziare questa professione quali:

  • apertura della Partita Iva;
  • assicurazione per iniziare la professione.

Quali sono i costi?

Le spese iniziali sono davvero tante ed anche onerose.

Un preventivo possibile è:

  • costo del corso di formazione va da 800 € a 1.000-1.200 €;
  • costo dell’iscrizione ad un’associazione di categoria (rette annuali il cui costo è circa 100/200 €): danno assistenza e permettono di essere sempre aggiornati sulle normative vigenti;
  • costo per l’acquisto di un software gestionale (il prezzo è variabile: da poche decine di euro a 400-500 €);
  • spese che riguardano la logistica e gli spostamenti (coi mezzi pubblici o con un veicolo di proprietà).

Consigli

ll consiglio per questo tipo di professione è quello di occuparsi di più condomini perché, se ci si occupa di un solo condominio, le entrate saranno molto irrisorie.

Invece, occupandosi di più condomini, la cifra sarà molto più cospicua e darà la possibilità di guadagnare bene.

Conclusioni

Per avere un’ottima portata di lavoro converrebbe farsi conoscere e fare un passaparola fra le proprie conoscenze.

Ovvio che bisognerà anche essere ottimi professionisti: solo così la gente parlerà bene!

Il passaparola  un’ottima formula di pubblicità e…i clienti “pioveranno” nell’ufficio tutti i giorni!