Adriano Giordano: Sempre in prima linea nel mondo dei gadgets e della condivisione.

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“Storie d’innovazione”



Essere un imprenditore

Adriano Giordano a Nastartup presenta SnapShot

 

Avete un oggetto a cui siete affezionati perché vi ricorda un bel momento trascorso? Sono certa che siano pochi i no. Il mondo dei gadgets personalizzati è esploso negli ultimi anni. Tutti ricerchiamo un oggetto originale che parli di noi e orgogliosamente mostriamo agli altri. Lo compriamo in quel momento specifico e lo portiamo con noi per lungo tempo. Nelle aziende, il merchandising sfrutta appunto questa opportunità di unicità dell’oggetto per fidelizzare i clienti e rafforzare il brand. Adriano Giordano, fondatore di iPins, ha colto questa opportunità 10 anni fa, quando ancora non si conoscevano le reali potenzialità di questo mercato, per la sua idea imprenditoriale: realizzare spillette personalizzate.

Ciao Adriano raccontaci un po’ di come hai intrapreso la strada dell’imprenditoria.

Avevo acquistato su eBay 100 spille per un mio progetto ma non ne fui entusiasmato.Così decisi, ispirato dal mio nuovo Mac, di registrare il dominio iPins.it ed acquistare l’attrezzatura di base per la produzione di spillette da 25mm. In alcune notti realizzai il sito internet. La risposta fu immediata tant’è che nel primo mese raggiunsi, con l’aiuto dei miei familiari, circa 100 ordini dei quantitativi più disparati. Da allora l’offerta è cambiata, diverse aziende offrono la possibilità di realizzare spille di diverse dimensioni, forme e materiali. iPins ha consegnato più di 1 milione di spille, lavorato per i marchi tra i più grandi al mondo ed altrettante associazioni non-profit, conquistandosi una certa fetta di mercato.

Come CEO di IPins e SnapShot raccontaci un po’ come sei riuscito a sviluppare le tue idee.

Se mi guardo indietro sinceramente non sono sicuro di sapere come abbia fatto, so solo che quando ci si spinge verso direzioni differenti rispetto al solito, bisogna inventarsi e reinventarsi ancora. La caparbietà e l’impegno sono i miei mantra e così, dopo iPins, mi sono spinto in una nuova avventura con SnapShot, una workstation itinerante per trasformare i ricordi di un evento in gadgets.

Come dai supporto alle startup?

Da 3 anni, iPins sostiene NAStartup la palestra delle startup.Partecipo attivamente all’evento sia fornendo sconti e premi alle startup sia realizzando spillette ad-hoc per ogni evento e location. Organizziamo contest in cui i ragazzi possono imparare a “misurare” le loro idee, verificandone la fattibilità e ai vincitori regaliamo buoni spesa.

Come si evolverà secondo te il settore della comunicazione e della personalizzazione e come pensi di rimanere sul pezzo?

Il futuro è digitale ma a volte il desiderio di materialità, del disporre di un oggetto che ti consente di rivivere emozioni con tutti i sensi, un accessorio che ti ricordi un momento unico ed irripetibile, è fortemente presente in noi. Quando vi ritrovate di fronte ad un oggetto che vi riporta ad una vecchia vacanza come vi sentite? Questo è lo spirito che vuole lasciarvi iPins.

Verso quali progetti investimenti/interessi ti stai muovendo?

Ci stiamo spingendo verso la ricerca di nuovi materiali per rendere gli oggetti sempre più personali, automazione e anche formazione e networking. Sulla nostra pagina Facebook potete rimanere aggiornati su tutte le nostre novità.

Che cosa vuol dire per te essere un imprenditore?

E’ una passione con un forte senso di responsabilità. Significa dedicare energie ad un’idea, vederla materializzarsi e crescere nel tempo, seguire i suoi primi passi e cominciare a vedere che può camminare sulle sue gambe. Un’impresa è importante soprattutto se riesce ad ispirare altri soggetti a nuovi progetti e soluzioni, migliorando il bisogno di base.

Punto SNAPSHOTiPins all’interno di Pasta Di Martino.
Sara Ebraico

Sara Ebraico

Laureata Magistrale in Business Administration. Software Tester in Accenture Napoli & membro del team Nastartup. Appassionata di startup, tecnologia e libri. Mi diletto nella scrittura e la utilizzo come terapia positivistica per me stessa e come ricetrasmittente per gli altri.

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