Nel proseguire il dialogo sulla diplomazia contemporanea, Alexandra Berdova – pubblicista e professionista della comunicazione – approfondisce insieme all’Avv. Giosy D’Angelo uno dei temi centrali emersi durante la Conferenza internazionale FE.N.CO. – E.F.C.A.C., svoltasi presso il Circolo degli Affari Esteri di Roma: il ruolo della diplomazia in una fase di ridefinizione degli equilibri globali.
Un confronto che intreccia visione geopolitica, dimensione istituzionale e prospettive strategiche, offrendo una lettura articolata di un sistema internazionale sempre più complesso e interconnesso.
«Viviamo in un tempo in cui gli equilibri non si rompono improvvisamente, ma si trasformano progressivamente, ridefinendo il peso e il ruolo degli attori sulla scacchiera internazionale».
La Conferenza FE.N.CO. – E.F.C.A.C. si inserisce in questo scenario: un contesto nel quale la pluralità dei players internazionali – Stati, organizzazioni, attori economici e istituzionali – rende sempre più articolata la gestione delle relazioni globali.
L’incontro, che ha riunito diplomatici, consoli e rappresentanti istituzionali, ha confermato la vocazione dell’Italia quale snodo strategico tra Europa, Mediterraneo e Africa, in una fase segnata da tensioni geopolitiche e crescente interdipendenza.
Tra i momenti più rilevanti, l’Assemblea internazionale E.F.C.A.C., introdotta dal Presidente Jean Jacques Haus, e il confronto promosso dalla FE.N.CO. sotto la guida dell’Ambasciatore Luigi Mattiolo e dell’Avv. Gennaro Famiglietti, che hanno aperto un dialogo su temi cruciali per la diplomazia contemporanea.
A questo punto del confronto, Alexandra Berdova introduce una riflessione centrale:
“In un contesto internazionale caratterizzato da instabilità e ridefinizione degli equilibri, quale funzione assume oggi la diplomazia?”
L’Avv. Giosy D’Angelo osserva:
“La diplomazia oggi si configura come uno strumento di governance delle relazioni internazionali. Non è più soltanto un canale di rappresentanza o negoziazione, ma un dispositivo attraverso il quale si gestiscono interdipendenze sempre più complesse.”
Nel corso dei lavori sono emerse anche tematiche legate alla sicurezza europea e alla cooperazione internazionale, con particolare attenzione alla dimensione energetica.
Il contributo del Vice Ambasciatore dell’Azerbaijan ha evidenziato la centralità della stabilità delle forniture e delle prospettive di collaborazione con l’Italia, inserendosi nel più ampio dibattito sulla resilienza energetica del continente.
Una dimensione che conferma come le dinamiche geopolitiche non possano più essere separate da quelle economiche e strategiche.
La parte conclusiva della conferenza ha offerto uno spazio di riflessione sulle difficoltà che la diplomazia contemporanea incontra nel prevenire e gestire i conflitti.
È emersa una consapevolezza condivisa: negli ultimi anni la capacità di mediazione si è indebolita e la fiducia tra gli attori internazionali si è progressivamente erosa.
Su questo punto, Alexandra Berdova rilancia una riflessione:
“Alla luce di queste criticità, quale direzione dovrebbe intraprendere oggi la diplomazia?”
L’Avv. Giosy D’Angelo conclude:
“La diplomazia deve evolvere verso un approccio più consapevole e strutturato. Non può limitarsi a gestire le tensioni, ma deve contribuire a costruire condizioni di cooperazione stabile, attraverso una visione di lungo periodo e il rafforzamento della fiducia tra gli attori internazionali.”
In questo scenario, la Conferenza FE.N.CO. – E.F.C.A.C. non rappresenta soltanto un momento di confronto, ma un segnale.
Un’indicazione chiara della necessità di rafforzare strumenti e visioni capaci di interpretare la complessità globale.
Perché, in ultima analisi, la diplomazia continua a essere il luogo in cui il sistema internazionale prova a trovare equilibrio.
E il dialogo resta la condizione imprescindibile per costruirlo.
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Continuing the dialogue on contemporary diplomacy, Alexandra Berdova – journalist and communication professional – engages with Attorney Giosy D’Angelo to explore one of the key issues emerging from the International Conference FE.N.CO. – E.F.C.A.C., held at the Circolo degli Affari Esteri in Rome: the role of diplomacy in a phase of redefinition of global balances.
A discussion that intertwines geopolitical vision, institutional perspective and strategic outlook, offering a structured reading of an international system that is increasingly complex and interconnected.
“We are living in a time in which balances do not suddenly collapse, but gradually transform, reshaping the weight and role of actors on the international chessboard.”
The FE.N.CO. – E.F.C.A.C. Conference fits precisely within this framework: a context in which the plurality of international players – States, organizations, economic and institutional actors – makes the management of global relations increasingly articulated.
The event, which brought together diplomats, consuls and institutional representatives, reaffirmed Italy’s vocation as a strategic hub between Europe, the Mediterranean and Africa, in a phase marked by geopolitical tensions and growing interdependence.
Among the most relevant moments, the International Assembly E.F.C.A.C., introduced by President Jean Jacques Haus, and the discussion promoted by FE.N.CO. under the leadership of Ambassador Luigi Mattiolo and Attorney Gennaro Famiglietti, opened a dialogue on crucial issues for contemporary diplomacy.
At this stage of the discussion, Alexandra Berdova raises a central question:
“In a context characterized by instability and the redefinition of global balances, what role does diplomacy play today?”
Attorney Giosy D’Angelo observes:
“Today, diplomacy can be understood as a tool of governance in international relations. It is no longer merely a channel of representation or negotiation, but a mechanism through which increasingly complex interdependencies are managed.”
During the proceedings, topics related to European security and international cooperation also emerged, with particular attention to the energy dimension.
The contribution of the Deputy Ambassador of Azerbaijan highlighted the centrality of supply stability and the prospects for cooperation with Italy, fitting naturally into the broader debate on the continent’s energy resilience.
A dimension that confirms how geopolitical dynamics can no longer be separated from economic and strategic ones, but instead require an integrated and systemic approach.
The final part of the conference provided space for reflection on the difficulties that contemporary diplomacy faces in preventing and managing conflicts.
A shared awareness emerged: in recent years, the capacity for mediation has progressively weakened, as has the level of trust among international actors.
At this point, Alexandra Berdova introduces a further reflection:
“In light of these challenges, what direction should diplomacy take today?”
Attorney Giosy D’Angelo concludes:
“Diplomacy must evolve towards a more conscious and structured approach. It cannot be limited to managing tensions, but must contribute to building conditions for stable cooperation, through a long-term vision and the strengthening of trust among international actors.”
In this scenario, the FE.N.CO. – E.F.C.A.C. Conference does not represent merely a moment of discussion, but a signal.
A clear indication of the need to strengthen tools and perspectives capable of interpreting global complexity.
Ultimately, diplomacy remains the space in which the international system seeks to find a point of balance.
And dialogue continues to be the essential condition for building it.
